BRESCIA – Il poeta Igor Costanzo presenta il suo nuovo libro

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Abbracciato ad un albero per lanciare una provocazione, una presa di coscienza generale. Apnea, lo stato confusionale in cui si trova la società di oggi: un momento di privazione dell’aria tra due boccate. Il bivio obbligato che fa della crisi un momento di scelta, come la stessa parola racconta fin dall’antichità. La crisi, la scelta: vivere o morire, respirare o soffocare.

Il poeta Igor Costanzo torna a Brescia proprio per questo: per presentare la ‘sua’ Apnea, il suo ultimo libro che è molto più di un’antologia (Volo Press Edizioni, 64 pagine, 10 euro) e che sarà presentato al Caffè Letterario Primo Piano (Via Cesare Beccaria 10) sabato 13 dicembre dalle ore 21. A condurre la serata Andrea Garbin, esponente di spicco del Movimento del Sottosuolo.

“L’apnea che circonda tutte le grandi città non solo italiane – ci dice Costanzo – Uno stato fisico e mentale ma che ben rappresenta la nostra epoca”. Da qui la scelta provocatoria di trovare delle vie d’uscita che proprio l’ultimo condottiero del pensiero umano, la poesia stessa, ci può indicare. Da un lato l’apnea culturale, dall’altro l’apnea respiratoria vera e propria, che ovviamente non risparmia nemmeno Brescia.

“Secondo gli ultimi dati di Legambiente – continua Costanzo –  il nostro capoluogo si piazza all’80mo posto nella graduatoria sulla qualità dell’aria e dell’ambiente. Ecco perché, alla soluzione poetica anche quella pratica. In poesie come ‘Dio dona la scienza’, una sincera ode al fotovoltaico, oppure in ‘Chi avrà il coraggio di guardare negli occhi le future generazioni’, dedica amara a tutti noi, nessuno escluso, che in un modo o nell’altro assecondiamo un meccanismo mortale e che lascerà un’eredità troppo gravosa ai nostri figli”.

Cultura, futuro, ambiente e integrazione tra i popoli: i temi di una serata che si annuncia piena di sorprese. Tra le tante, l’accompagnamento musicale del pianista Carmelo Buccafusca, o la divertente irruzione del dandy Paolo Savani.

Igor Costanzo e l’occasione di raccontare il suo desiderio: non è un’utopia, ma un sogno realizzabile. Piantare a Brescia 10mila nuovi alberi, in meno di un decennio. Strizzando l’occhio al progetto già ufficiosamente annunciato dal vicesindaco di Brescia Laura Castelletti. L’idea da sola non salverebbe la città, ma unita ad altri accorgimenti (energie alternative, raccolta differenziata porta a porta, bonifiche, depuratore in Valtrompia per il Mella..) ne migliorerebbe significativamente le condizioni.