BRESCIA – Diritto allo studio, Studenti UdU: “Tagli del Pirellone mettono in ginocchio i servizi”

0

“La Regione Lombardia taglierà i fondi di funzionamento degli enti per il diritto allo studio. Una serie di voci trapelate sui quotidiani dalle commissioni regionali – dice in una nota Studenti UdU Brescia – parlano di pesanti tagli all’interno del bilancio, che si attestano su una cifra di circa 6 milioni di euro su un totale di 15 milioni. Anche se le cifre non sono ancora definitive (il bilancio a livello regionale è in fase di discussione e i tagli a livello nazionale verranno definiti successivamente al confronto in Conferenza Stato-Regioni), denunciamo che un colpo simile metterebbe completamente in ginocchio i singoli enti, per quanto riguarda la gestione dei servizi attualmente offerti”. Il diritto allo studio universitario, sul fronte regionale, è finanziato dal Fondo Integrativo Statale della Regione, la somma regionale di tutte le tasse per il diritto allo studio previste nella contribuzione universitaria e da fondi dello stesso Pirellone. Dal 2008 il primo è sceso ogni anno nonostante le criticità sugli aventi diritto e non beneficiari di borsa di studio.

“Il fondo costituito dalla tassa regionale per il diritto allo studio è arrivata a coprire la maggior parte del finanziamento stesso del Dsu, creando un’ulteriore anomalia italiana: gli studenti si auto-finanziano una grossa fetta delle proprie borse di studio. A tutto questo, con i provvedimenti contenuti nella Legge di Stabilità e con il funzionamento del Patto di Stabilità interno alla Regione, si somma un’altra criticità: quella del taglio dei fondi assegnati dalla regione alle voci di bilancio del diritto allo studio per evitare di dover tagliare altre voci di rilievo sociale quale sanità e trasporti, vista la criticità dei 4 miliardi di euro di tagli statali. L’assessore all’Istruzione Valentina Aprea – continua la nota – sta gestendo con estrema leggerezza una situazione catastrofica: la comunicazione del taglio dei fondi che finanziano il funzionamento degli enti stessi. Questo vuol dire che si andrà a tagliare sui servizi erogati direttamente dagli enti, sui collegi, sulle mense e sul personale dipendente – dice Manuel Guerrini, segretario del Coordinamento di Studenti Per UdU Brescia.

In una situazione in cui la copertura delle borse di studio non è comunque garantita nella sua totalità in Regione, tagli di questo tipo distruggerebbero completamente i piani finanziari degli enti, producendo un effetto disastroso sull’erogazione dei servizi. Nei fatti, è un’operazione per demolire dalla base quel minimo di diritto allo studio attualmente presente. Tutto questo si somma a uno scenario nazionale inaccettabile: l’insufficiente finanziamento da parte dello Stato, combinato ai tagli delle regioni e all’aumento dei richiedenti per via della crisi economica, porterà quest’anno all’aumento a livello nazionale del numero di idonei non beneficiare ad aumentare da 30 mila a 46 mila persone. L’Università degli Studi di Brescia, nel recente passato, si è contraddistinta per la disponibilità ad anticipare i fondi regionali per le borse di studio, per arrivare a una copertura totale delle borse.

Un taglio del genere rischia di mettere a repentaglio anche questa piccola conquista, dando alle poche realtà virtuose un colpo di grazia. L’abbattimento di questi fondi mette a repentaglio l’erogazione di tutti i servizi, ad esempio quello della mensa, che è già ora in difficoltà nell’accogliere la grande quantità di studenti presenti nell’area nord della città. Non vogliamo che venga strumentalizzato il diritto allo studio a fini di propaganda politica, per scaricare colpe su base nazionale o regionale. È necessario effettivamente cambiare verso a livello nazionale per far sì che il diritto allo studio venga garantito. Ed è necessario che a livello regionale si intervenga per evitare che quei pochi servizi e diritti attualmente a disposizione degli studenti, invece di migliorare, vengano completamente demoliti da scelte politiche distruttive.

Ci impegneremo in ogni sede a nostra disposizione di portare avanti le nostre istanze e far sì che venga garantito il diritto allo studio a tutti gli studenti. Nel contempo – conclude la nota – riteniamo sia necessario informare e mobilitare gli studenti per evitare la distruzione dei nostri diritti a partire dalle fondamenta. Già venerdì 12 dicembre saremo in piazza a Milano a fianco dei lavoratori per lo sciopero generale e questo sarà il tema di punta del nostro corteo studentesco”.