BERZO DEMO – Scorie ex Selca, altro sopralluogo all’acciaieria. Paura per rischio chimico

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Nuovo sopralluogo, il terzo in due settimane, alla vecchia ditta Selca di Forno Allione, nel paese camuno, chiusa nel 2010. Il motivo riguarda le scorie presenti nello stabile e che potrebbero destare preooccupazione. Una sorta di “bomba chimica” pronta a esplodere come riportano alcuni giornali bresciani.

L’azienda ormai chiusa è proprietà di una multinazionale e si occupava dello smaltimento di scarti dalla produzione di elettrodi di grafite che usano i forni delle acciaierie. L’azienda ha dato lavoro a decine di operai camuni, ma con la chiusura dei battenti è tornata alla ribalta per il possibile rischio di inquinamento.

Non a caso il Nucleo di Polizia Giudiziaria della Procura di Brescia con i vigili del fuoco provinciali e di Darfo e il Nucleo provinciale per il nucleare, batteriologico, chimico e radiologico stanno tenendo monitorata la situazione. E il problema non sarebbero solo gli scarti presenti nell’azienda, ma anche quelli “seppelliti” nelle vicinanze in una sorta di montagna e coperti da un telo.