BAGNOLO MELLA – Paese liberato dai mezzi pesanti, il sindaco Almici: “Progetti per bretella e rotonde”

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Dall’1 agosto scorso i camion non possono circolare nel centro del paese e sono stati indicati percorsi. Una scelta, quella presa dal sindaco del paese della bassa bresciana Cristina Almici, che sembra aver dato ottimi risultati. Tanto che sul tema dal 2003 a oggi l’amministrazione comunale aveva adottato tre ordinanze per garantire una migliore viabilità in paese e aumentare la qualità della vita. La prima era stata emessa nell’agosto dell’anno scorso seguita da altre fino a settembre e la viabilità è stata modificata in modo profondo, con la creazione di limiti al passaggio dei mezzi pesanti (superiori a 35 quintali) in via Gramsci, i cui abitanti lamentano da anni una situazione insostenibile tra i pericoli del traffico (sotto casa) e le insidie dell’inquinamento.

Per sincerarsi della bontà delle variazioni adottate il Comune ha fatto delle rilevazioni per verificare la situazione dopo i cambiamenti al traffico. “I dati che abbiamo rilevato ci danno grande soddisfazione – dice il sindaco.- Dopo tutte le polemiche e le ansie diffuse ad arte, a puri fini propagandistici e politici, abbiamo potuto notare che i dati derivanti dalle rilevazioni del traffico testimoniano con l’inequivocabile forza dei numeri che le nostre scelte erano quelle giuste. In effetti se confrontiamo le rilevazioni del periodo giugno/luglio, prima dell’adozione dell’ordinanza n. 73 del 29 settembre, con quelle effettuate dopo l’entrata in vigore dell’ordinanza stessa a ottobre e a novembre, possiamo affermare che il tanto sbandierato aumento del traffico pesante in viale Italia non c’è stato. Siamo infatti passati da una media giornaliera di 333 mezzi ai 491 mostrati dalla seconda rilevazione (quando gli autotrasportatori dovevano fisiologicamente adattarsi alla nuova situazione) per finire con i 336 di novembre.

Un aumento di 3 automezzi è ben distante dalle previsioni catastrofiche dell’’Opposizione che aveva stimato il raggiungimento di una media di 725 passaggi giornalieri. La realtà è che con l’inserimento di questi percorsi che hanno avuto il vero e proprio scopo di dissuadere i mezzi pesanti dal passare dal centro del nostro paese gli autotrasportatori hanno scelto di passare per l’autostrada, trovando così l’alternativa ad un tragitto che diventava altrimenti molto più scomodo e lento. Il successo dell’ordinanza è dimostrato dagli stessi abitanti di viale Italia e via Leno che riconoscono non solo di non essere stati penalizzati, ma, anzi, di trarre giovamento dalla riduzione delle code che occupavano l’incrocio tra via Silvio Pellico, via Lombardia e via Ghedi. Evidenti anche i benefici arrecati agli abitanti di una zona come via Gramsci che era diventata ormai una questione sociale alla quale vogliamo e dobbiamo porre mano per trovare una soluzione che non può aspettare oltre.

Sono infatti troppi i decenni nei quali nessuno si è preso la briga di affrontare una situazione che ha portato Bagnolo ad essere l’unico paese della provincia di Bresci a al di sopra dei 10 mila abitanti a non poter disporre di una tangenziale. Prendendo spunto da questo stato delle cose, abbiamo deciso di intervenire con coraggio e decisione, anche perché non vogliamo che via Gramsci sia un problema per Bagnolo. Al contrario deve essere una risorsa ed una delle sue strade più significative. Da segnalare che la riduzione delle code e dei passaggi dei mezzi pesanti sul nostro territorio ha anche fatto migliorare i dati del Pm10 (che ci apprestiamo a rilevare ulteriormente nelle prossime settimane), ma possiamo dire, in ogni caso, che questo passo così importante verso la soluzione della questione-traffico a Bagnolo è stato spinto nella direzione giusta.

Certo, dovendo superare una situazione davvero pesante – continua il sindaco – i passi da compiere saranno ancora diversi (all’inizio del nuovo anno cominceremo la messa in sicurezza di via Gramsci grazie ad un intervento di 250 mila euro che verrà finanziato con 150 mila dalla Provincia di Brescia in base all’accordo che abbiamo stipulato, mentre il resto sarà a nostro carico). Nell’attesa di sapere se la Provincia di Brescia inserirà o meno tra le opere prioritarie la realizzazione della bretella che rappresenterebbe un ulteriore passo in avanti fondamentale nella risoluzione del nostro problema, abbiamo poi messo in programma altre due rotatorie agli incroci dove attualmente si trovano i semafori (tra via Gramsci e il sottopassaggio e tra via Ghedi, via Silvio Pellico, viale Italia, via Leno e via Lombardia), con la conseguente creazione di code e di problemi di inquinamento. Il cammino verso una nuova viabilità e verso una rinnovata qualità della vita a Bagnolo è ormai cominciato e noi intendiamo portarlo a termine”.