MILANO – Nuovi edifici religiosi, progetti in Pgt e opinioni di cittadini e forze d’ordine

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“Con la legge che il consiglio regionale si appresta ad approvare, in Lombardia, per costruire una nuova moschea o qualunque altro tipo di luogo di culto, verrà introdotto un nuovo strumento, la Conferenza di Valutazione ambientale strategica. Per realizzare edifici religiosi dovranno essere ottemperate una serie di prescrizioni restrittive, come ad esempio parcheggi (pari ad almeno il 20% della superficie interessata dall’intervento), installazione di videocamere di sicurezza, adeguata distanza da altre strutture religiose, forma architettonica che rispetti le caratteristiche delle costruzioni esistenti”.

L’ha detto l’assessore lombardo al Territorio, Urbanistica e Difesa del suolo Viviana Beccalossi partecipando all’incontro dei gruppi di maggioranza in consiglio sul maxi emendamento al progetto di legge che si pone l’obiettivo di regolamentare la costruzione di nuovi luoghi di culto. “Se il consiglio regionale dovesse approvare questa nuova normativa, quelle che tecnicamente vengono definite attrezzature religiose, di qualunque confessione, dovranno essere indicate in un nuovo Piano urbanistico comunale appositamente dedicato. Le amministrazioni che vorranno costruire moschee, templi buddhisti o altro saranno obbligate, cosa che oggi non appare così chiara, a darne evidenza in un apposito documento da sottoporre a Conferenza di Vas.

E, tecnicamente – dice Beccalossi – proprio qui sta la grande novità: i Comuni saranno obbligati a dare pubblicità a tutti i cittadini e ai soggetti interessati, offrendo loro la possibilità di esprimere concretamente la propria posizione. Inoltre verrà data anche alle forze dell’ordine la possibilità di esprimersi in modo ufficiale circa i rischi connessi all’insediamento di nuovi luoghi di culto. Non sarà possibile effettuare l’installazione di nuove strutture religiose sino alla redazione e approvazione da parte del consiglio comunale di questo documento”.

L’assessore ha ricordato che, secondo quanto previsto nel progetto di legge, il piano dovrà essere approvato entro diciotto mesi dall’approvazione della legge stessa, pena l’impossibilità di installare attrezzature religiose fino all’approvazione del nuovo Pgt, il Piano di governo del territorio, e quindi nei prossimi quattro anni. “Si tratta di una legge giusta e necessaria per garantire in Lombardia procedure trasparenti e informare dettagliatamente i cittadini, impedendo di fatto il proliferare di spazi non idonei, in cui a volte la religione rischia di diventare uno strumento per coprire situazioni di illegalità”.