BRESCIA – Voluntary Disclosure, Padoan: “Il rientro dei capitali? Non è un condono”

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Il Senato ha dato il via libera definito alla voluntary disclosure, il secondo atto (un primo provvedimento del tutto analogo fu approvato mentre era in carica il governo Letta) della legge sul rientro volontario dei capitali detenuti illegalmente all’estero; ora, dunque, sarà possibile sanare la propria posizione col Fisco, pagando interamente le imposte dovute ma beneficiando dell’esenzione dalle sanzioni penali previste nei casi di reati quali la fraudolenta dichiarazione.

Il ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan, commentando la conclusione dell’iter legislativo, ha parlato della misura come di un provvedimento atteso da tempo ed equilibrato, reso possibile dalla collaborazione tra i gruppi di maggioranza nonché dall’atteggiamento costruttivo delle opposizione. Il titolare di Via XX Settembre, inoltre, come fece a suo tempo Letta, ci ha tenuto a sottolineare ancora una volta quanto la misura non rappresenti affatto un condono, dal momento che “l’imposta dovuta si paga per intero”.

Una legge che, secondo Padoan, “è conforme alle best practices internazionali in tema di regolarizzazione dei redditi dei capitali esportati illegalmente all’estero, basate sulla trasparenza, sullo scambio automatico di informazioni e sulla fine del segreto bancario”; si tratta di indirizzi adottati – ha concluso – su iniziativa dell’Ocse, del G20 e dell’Ecofin sotto la presidenza italiana dell’Ue.

Fonte CGIA