MILANO – Divini Formaggi Lombardia, il 9 dicembre l’ultima tappa della rassegna sui prodotti doc

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8 mila imprese lattiero-casearie e del vino e formaggi in Lombardia. Lo dice l’Ufficio studi di Unioncamere Lombardia a proposito della rassegna “DiviniFormaggi di Lombardia” che sarà il 9 dicembre alla Casa di Alti Formaggi a Treviglio (in via Roggia Vignola 9). Organizzata dal Movimento Turismo del vino della Lombardia e Alti Formaggi con l’Associazione Consorzi Vini Lombardi) e Unione italiana ristoratori e in Accordo di Programma per la Competitività con la Regione Lombardia e Unioncamere Lombardia, è arrivata alla fine. Ci sono state lezioni di approfondimento, una settimana di menù per valorizzare i formaggi Dop lombardi e i vini regionali e si chiuderà martedì a Treviglio. Qui ci saranno i formaggi Dop lombardi, un terzo di quelli a livello nazionale e i vini di qualità. Sui formaggi, la provincia di Mantova ha 878 imprese, Brescia 859 e Sondrio 804, con Pavia, ancora Brescia e Sondrio attive anche nel vino.

“L’intero territorio lombardo si caratterizza per una presenza capillare delle filiere lattiero-casearie e vitivinicola – dice l’assessore lombardo all’Agricoltura Gianni Fava – entrambe sostenute dalle politiche regionali che mirano alla qualità, unica strada, insieme all’etichettatura e alla formazione, in grado di assicurare redditività ai produttori. I numeri presentati ci dicono che siamo ai vertici a livello europeo nel comparto lattiero-caseario e nell’alta classifica in quello vitivinicolo. Entrambi i settori sono chiamati a confrontarsi sui mercati internazionali – continua – dove la qualità è un parametro riconosciuto e apprezzato, e la crescita dell’export lombardo superiore alla media nazionale nel vitivinicolo, 11,6% contro il 7,3% dell’ultimo anno, o nel lattiero-caseario, sono la conferma. Purtroppo, il ‘Made in’ non sempre è adeguatamente tutelato, nonostante la presenza di marchi che assicurano la provenienza e la territorialità.

Questi aspetti saranno centrali nel dibattito politico di Expo, ma credo che debbano essere affrontati attraverso la formazione anche in eventi come DiviniFormaggi di Lombardia”. Martedì 9 saranno ci saranno anche degustatori accreditati dell’Organizzazione nazionale degli assaggiatori di formaggi e sommelier professionisti a condurre ristoratori e responsabili di sala lungo un percorso di formazione che consentirà loro di scoprire come valorizzare al meglio l’alta qualità dei prodotti del territorio. “La nostra regione vanta un patrimonio enogastronomico che per qualità e varietà può tranquillamente competere al top non solo in Italia, ma anche all’estero – ha detto il nuovo presidente di Unioncamere Lombardia, Gian Domenico Auricchio.

Non a caso la Lombardia è di gran lunga la prima regione italiana per numero di formaggi Dop, mentre nel settore vinicolo può vantare un’offerta così completa da essere la regione con la maggior possibilità di scelta in Italia. Expo rappresenta sicuramente un’occasione irripetibile per presentare al mondo queste nostre peculiarità”. I Consorzi di tutela dei formaggi Dop che hanno aderito sono il Gorgonzola, Provolone Valpadana, Salva Cremasco, Strachitunt Valtaleggio, Taleggio, Valtellina Casera e Bitto e Consorzio Formai de Mut dell’Alta Valle Brembana. I Consorzi di tutela dei vini lombardi sono il Franciacorta, Lugana, Moscato di Scanzo, Oltrepò Pavese, Provinciale Vini Mantovani (per Colli Morenici Mantovani e Lambrusco Mantovano), San Colombano, Terre Lariane, Valcalepio, Valtellina, Valtènesi ed Ente Vini Bresciani (per Montenetto, Botticino, San Martino della Battaglia e Cellatica).