MILANO – “Regioni Europee Gastronomia”, Lombardia si candida. La decisione nel 2018

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La Lombardia lancia la propria candidatura per ottenere il titolo di “Regione Europea per la Gastronomia”. La giunta regionale ha approvato su proposta dell’assessore al Turismo, Commercio e Terziario Mauro Parolini la delibera che ufficializza la partecipazione della Regione al progetto “European Region of Gastronomy”, il titolo assegnato dall’Istituto Internazionale per la Gastronomia, la Cultura, le Arti e il Turismo (IGCAT) per contribuire a una migliore qualità della vita nelle regioni europee, sostenendo le culture alimentari caratteristiche, l’educazione a una migliore salute, la sostenibilità e l’innovazione gastronomica.

“La Regione intende sostenere concretamente questa candidatura – ha spiegato Parolini – perché vediamo in essa un’occasione strategica per valorizzare l’attrattività turistica, sostenere le economie locali e promuovere su scala internazionale la cucina tradizionale e d’autore e la filiera della ristorazione lombarda”. La misura prevede lo stanziamento da parte della Regione di 50 mila euro che saranno trasferiti alla Camera di Commercio di Bergamo, capofila per il sistema camerale, che insieme all’Università orobica ha presentato la candidatura della Lombardia al titolo europeo.

L’ateneo bergamasco sarà invece il soggetto che coordinerà dal punto di vista scientifico l’attività di mappatura dei territori più idonei, nonché la fase di studio e ricerca che terminerà con la candidatura entro marzo 2015 e aprirà l’ultimo step triennale che può portare la Lombardia ad entrare nel 2018 nel novero delle “Regioni Europee della Gastronomia”. “Sul modello della Capitale europea della cultura – ha aggiunto Parolini – sono certo che questo titolo possa contribuire a rafforzare il nostro impegno nella promozione integrata in una prospettiva sempre più basata sul concetto di turismo esperienziale, che unisce alla semplice visita della destinazione l’offerta di un percorso completo attraverso la storia, la cultura, l’ospitalità, le tradizioni enogastronomiche del territorio e il contatto con la natura”.