MILANO – Caccia e richiami vivi, Governo cancella delibera lombarda. M5S: “Assessore Fava deve dimettersi”

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Se la delibera regionale della giunta lombarda del 20 giugno scorso sulla cattura dei richiami vivi andasse avanti, l’Europa potrebbe dare una sanzione alla Lombardia e all’Italia in tema di caccia. E’ questo il motivo che martedì scorso ha spinto il consiglio dei ministri ad annullare la stessa delibera dopo aver chiesto alla giunta del Pirellone di ritirarla.

E proprio sull’azione estrema condotta da Palazzo Chigi si è espresso il consigliere regionale del Movimento 5 Stelle, Giampietro Maccabiani che aveva già chiesto all’assessore all’Agricoltura Gianni Fava di ritirare la delibera. “Per l’ennesima volta la Regione Lombardia si distingue negativamente quando assume provvedimenti in tema di caccia e richiami vivi – dice il consigliere.- E’ deprimente che si debba muovere lo Stato per correre ai ripari per una delibera maldestra che avrebbe generato una serie di multe dall’Europa alla Lombardia.

A giugno avevamo chiesto di ritirare la delibera, spiegando puntualmente che non rispettava le condizioni dell’Unione Europea. L’uso di reti è espressamente vietato dalla normativa e il calcolo del numero di prede deve essere fatto sulla base del tasso di mortalità degli uccelli e non sul numero assegnabile a ciascun cacciatore, come fa la Lombardia. Più volte l’assessore ha dichiarato la delibera legittima. Evidentemente sbagliava e attestata l’incompetenza sul tema dovrebbe dimettersi”.