BRESCIA – Indagine su accordi tra Comuni e sindacati, commenti positivi. Ma 4 su 10 non applicati

0

Accordi applicati nel 58,5% dei casi e valutazioni positive tra gli amministratori pubblici che considerano i sindacati dei pensionati Cgil, Cisl e Uil non semplici controparti, ma attori sociali coi quali è utile avere un rapporto di confronto, soprattutto in questa difficile fase di crisi. E’ quanto emerge dalla ricerca sulla negoziazione sociale condotta dall’Ires per conto di Fnp Cisl, Spi Cgil e Uilp Lombardia. L’indagine è stata condotta attraverso un questionario inviato ai sindaci e agli assessori dei 356 Comuni lombardi che nel 2013 hanno sottoscritto accordi con i sindacati dei pensionati: 130 i questionari restituiti, 43 dei quali dalla provincia di Brescia dove nel 2013 sono state sottoscritte 113 intese.

Complessivamente quasi un terzo della popolazione di riferimento degli accordi presi in esame è bresciana: 384.732 abitanti su 1 milione e 348mila, il 30,8% del totale. Fin dalla prima domanda posta a sindaci e assessori la ricerca ha cercato di andare al cuore del problema: “L’accordo sottoscritto dal suo Comune e dalle organizzazioni sindacali è stato attuato?”. Ha risposto affermativamente il 58,5% degli intervistati (nel bresciano il 62,8%), il 40,8% ha dichiarato che l’attuazione è stata solo parziale (nella nostra provincia il 34,9%), da nessuna delle province lombarde è arrivato un no categorico alla domanda, tranne che da quella bresciana dove il 2,3% degli intervistati (lo 0,8% sul totale generale) afferma che l’accordo è rimasto sulla carta.

Per spiegare la mancata o parziale attuazione degli accordi, sindaci e assessori parlano di difficoltà procedurali sorte in corso d’opera (30%), di carenze finanziarie (30%) e di cambiamenti intervenuti all’interno dell’amministrazione (40%). Per il 46,5% degli intervistati il risultato a favore della popolazione ottenuto con gli accordi è stato “molto positivo” (percentuale che nel bresciano sale al 52,4%), “abbastanza positivo” per il 53,5% (nella nostra provincia il 47,6%). Alla richiesta di un giudizio sul rapporto tra Comune e parti sociali, il 53,5% dei sindaci e degli assessori bresciani ha barrato la casella “molto positivo” (52,3% il dato complessivo dalla Lombardia). Nella classifica dei temi più negoziati, al primo posto ci sono le politiche sociali e la qualità delle condizioni di vita (26,7%), le misure anticrisi, i fondi di solidarietà e la lotta alla povertà estrema (20%) e le politiche fiscali per la cittadinanza (17,8%).

“Per la prima volta abbiamo voluto che a esprimersi su di noi fossero i sindaci e gli assessori dei Comuni, non i nostri iscritti – sottolinea la segreteria regionale dei pensionati Cisl – ed è importante per il nostro lavoro vedere riconosciuto il ruolo sociale del sindacato come soggetto con cui confrontarsi per la risoluzione dei problemi e valido supporto per una lettura più puntuale dei bisogni del territorio. Il fatto che quattro accordi su 10 non vengano pienamente applicati deve essere uno sprone a lavorare di più per strutturare meglio la fase successiva alla firma dell’intesa: la maggior parte degli accordi sono programmatici e richiedono un confronto e un’interazione più continuativa con i Comuni”.

RISULTATI DELL’INDAGINE: IL DOCUMENTO