VILLA CARCINA – Futuro del soccorso, automedica resta a Lumezzane e a marzo il nuovo “112”

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Automedica dei soccorsi in Valtrompia e il nuovo numero unico di emergenza 112 sono stati al centro di un convegno organizzato dall’Autolettiga Avis per i quarant’anni dell’associazione e di cui ne dà notizia Bresciaoggi. All’incontro c’erano il direttore del 118 di Brescia Claudio Mare, il direttore generale degli Spedali Civili di Brescia Ezio Belleri, il presidente dell’Avis locale Ruggero Bertazzi e il sindaco Gianmaria Giraudini.

Il tavolo è partito da un punto: la Croce bianca di Lumezzane che gestisce l’automedica non vuole farsela sfilare. Il presidente del sodalizio Valeriano Gobbi presente alla serata ha sottolineato che “non si tratta di un capriccio valgobbino perché i nostri volontari fanno ormai parte dei soccorsi e abbiamo fatto risparmiare 1,5 milioni di euro alla sanità”.

La novità principale, però, che entrerà in vigore a marzo a Brescia, è il numero unico, un’esperienza che già esiste in altri stati europei e in America. In pratica, sarà sufficiente chiamare il 112 per chiedere un mezzo di soccorso, l’intervento dei vigili del fuoco o dei carabinieri e guardia di finanza.

Tutte le chiamate che arriveranno a quel numero saranno divise da una centrale operativa verso quelle di competenza. Proprio come il 911 in America. “Il progetto pilota attivo dal 2010 a Varese è un successo – ha detto Mare come riporta il quotidiano bresciano – in una giornata arrivano 7.600 chiamate, con un tempo medio di risposta di 3 secondi. Per girare il tutto alla centrale di competenza servono 40 secondi”.