MARCHENO – Ucciso in servizio 11 anni fa da due ladri, i carabinieri hanno ricordato Massimo Guerini

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Stamattina nel paese valtrumplino, nell’ambito delle giornate commemorative dei decorati di medaglie d’oro al valore militare, civile e dell’Arma dei Carabinieri volute dal comando generale per i 200 anni della fondazione, è stato ricordato l’Appuntato dei Carabinieri Massimo Guerini, medaglia d’oro al valore dell’Arma dei Carabinieri.

Alla presenza del comandante lombardo Generale di Brigata Ciro D’Angelo, di quello provinciale colonnello Giuseppe Spina, della madre, dei tre fratelli e delle autorità civili locali è stata prima celebrata una messa nella chiesa dei San Pietro e Paolo e poi deposto un mazzo di fiori alla tomba del militare. L’Appuntato, nato a Gardone Valtrompia il 5 novembre 1971, fu mortalmente ferito l’1 dicembre del 2003 in un conflitto a fuoco con due malviventi che avevano da poco tentato una rapina a Ceresole d’Alba in Provincia di Cuneo meritandosi la medaglia “alla memoria”.

“Con eccezionale coraggio ed esemplare sprezzo del pericolo – recita la motivazione – non esitava a fronteggiare, unitamente ad altri militari, due malviventi armati autori di tentata rapina, che si stavano dando alla fuga a bordo di un’autovettura. Nel corso di proditorio e violento conflitto a fuoco, reagiva con l’arma in dotazione attingendo uno dei malfattori, finché si accasciava al suolo, mortalmente ferito. Fulgido esempio di elette virtù militari ed altissimo senso del dovere, spinti fino all’estremo sacrificio”.