BRESCIA – Sei giorni parlando di pane, convegno internazionale all’Università Cattolica

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Tra i prodotti alimentari il pane è da sempre uno degli elementi fondamentali per il sostentamento delle società del pianeta. Essenziale nella dieta mediterranea e per questo incluso nella lista Unesco del patrimonio culturale immateriale dell’umanità, il pane è talmente rilevante da essere un vero e proprio indicatore di civiltà come solamente pochi altri prodotti, frutto del lavoro e dell’ingegno dell’uomo, possono vantare. E’ inoltre l’alimento che sin dall’età antica presenta le maggiori implicazioni culturali, simbolico-religiose, tecnico-produttive e consumistico commerciali da essere ancora oggi al centro di un vivacissimo dibattito medico dietetico, oltre che economico e produttivo a livello mondiale.

Intorno ai cereali e al pane si è perciò sviluppato un modello di civiltà che continua ad essere fattore di sviluppo, di nutrimento, di dialogo e di concordia fra i popoli. E’ proprio per approfondire questo modello di civiltà che l’università Cattolica del Sacro Cuore, con il Centro Studi Longobardi, Cast Alimenti ed Esselunga, organizza il convegno internazionale di studio “La civiltà del pane” a Brescia da oggi, lunedì 1 a sabato 6 dicembre. “La civiltà del pane” è un progetto di ricerca interdisciplinare pluriennale (2013-16) che, prima, durante e dopo l’Esposizione Universale di Milano del 2015 propone un percorso di studio storico documentario, di promozione culturale, di valorizzazione imprenditoriale e di analisi sensoriale dei prodotti, delle tecniche e delle nuove frontiere alimentari legate alla panificazione.

È articolato intorno all’unità tematica di un laboratorio complesso, diretto dal prof. Gabriele Archetti dell’università Cattolica del Sacro Cuore con CAST Alimenti. Lo snodo fondamentale del progetto è il convegno, all’interno del quale i momenti conviviali sono parte integrante del percorso di indagine e non un momento di semplice ristorazione, bensì una rigorosa sperimentazione scientifica applicata. A farsene carico sono i docenti e gli allievi di CAST Alimenti, il gruppo Esselunga, la Federazione Italiana Panificatori, l’Unione Regionale Panificatori Lombardia e il Sindacato Panificatori della Provincia di Brescia. Spezzare il pane diventa così un gesto di condivisione della conoscenza, un’immagine forte del sapere che viene distribuito con gratuità attraverso l’opera educativa e un simbolo del cibo che nutre le società nella loro completezza. Il convegno prevede lezioni, degustazioni e laboratori: l’ingresso è libero con iscrizione e prenotazione obbligatoria, tramite mail o telefonando allo 030.2357330.