BRESCIA – Imprese, dati Cdc: 1 su 10 è straniera. Dominano le attività rumene, cinesi e marocchine

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Su 1.262.295 residenti in provincia di Brescia, 169.046 sono stranieri. Essi rappresentano il 13,4% del totale e sono cresciuti del 3,7% nell’ultimo anno, contro un aumento della popolazione totale dell’1,2%. La città si colloca infatti al primo posto fra le province lombarde per incidenza percentuale degli stranieri sul totale residenti: 13,4%. In base ai dati della Camera di Commercio, al 30 settembre scorso le imprese straniere iscritte al Registro Imprese di Brescia ammontano a 12.433 e rappresentano il 10,3% di quelle totali. Sono il 10,3% anche in Lombardia e l’8,5% in Italia. In ambito provinciale le imprese straniere sono aumentate dell’1,6% negli ultimi 12 mesi, del 5,2% in Lombardia e del 4,8% in Italia.

Tale dinamica è in controtendenza rispetto a quella del totale delle imprese, che, infatti, ha registrato andamenti negativi o nulli. L’analisi dei dati trimestrali mostra come la dinamica delle imprese straniere in provincia di Brescia sia migliore rispetto a quella del totale delle imprese: in pratica il peso percentuale delle straniere sul totale imprese iscritte è in costante crescita. La forma giuridica maggiormente utilizzata dagli stranieri per fare impresa, analogamente al totale degli imprenditori, è quella individuale: 76,5% del totale. Seguono la società di capitale con l’11,1% dei casi, la società di persone (11%), le cooperative (1,1%) e le altre forme (0,2%).

Nell’ultimo anno la crescita più intensa si è registrata nella società di capitale: +5,8%. Le imprese straniere sono diffuse specialmente nel settore del commercio all’ingrosso e al dettaglio, dove se ne contano 3.342, per il al 27,3% del totale. La presenza straniera è rilevante anche nel comparto delle costruzioni (23,9%), attività manifatturiere (11,1%), alloggio e ristorazione (9,6%) e noleggio e servizi di supporto alle imprese (7,1%). I titolari stranieri di imprese individuali provengono principalmente da Romania, Cina e Marocco (rispettivamente il 15,6%, il 15,5% ed il 15%). Seguono gli imprenditori nati in Pakistan (894, pari al 13% del totale), in Albania (10,5%), in Senegal (9,2%) ed in Egitto (6,3%).

Chiudono la classifica gli imprenditori indiani (5,2%), tunisini (5%) e nigeriani (4,7%). Sono in prevalenza maschi – se ne contano 7.349, pari al 77,2% del totale – e operano specialmente nel settore delle costruzioni (33,5%) seguito da commercio all’ingrosso e al dettaglio (28,4%) e dal noleggio e servizi alle imprese (8,7%). Quelle al femminile si concentrano, invece, nel commercio (34%), alloggi e ristorazione (18,2%), manifattura (13,6%) e altre attività di servizi (9,7%).