LUMEZZANE – Maria Paiato all’Odeon, in scena “Amuleto” basato sul romanzo di Bolano

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Maria Paiato è attesa al teatro Odeon martedì 2 dicembre alle ore 20,45 per il secondo appuntamento della stagione promossa dall’assessorato alla Cultura del Comune. Attrice di culto, pluripremiata per le sue straordinarie doti attoriali, ora finalista al “Premio Ubu 2014” come miglior interprete per la Celestina diretta da Ronconi, Maria è presenza ricorrente sul palcoscenico lumezzanese, dove torna ad offrire una nuova prova come protagonista assoluta di “Amuleto”, tratto dall’opera letteraria di uno dei maggiori scrittori latinoamericani del secondo Novecento, il cileno Roberto Bolaño.

“Questa sarà una storia del terrore. Sarà una storia poliziesca, un noir, un racconto dell’orrore. Ma non sembrerà. Non sembrerà perché sono io quella che la racconta. Sono io a parlare, e quindi non sembrerà. Ma in fondo è la storia di un crimine atroce”: questo è l’inizio del romanzo “Amuleto” del 1999, in Italia pubblicato nel 2001 da Mondadori, nel 2011 da Adelphi nella nuova traduzione di Ilide Carmignani, adottata per la messa in scena. La voce è quella di Auxilio Lacouture, imprigionata nella toilette per donne della facoltà di lettere e filosofia di Città del Messico, unica persona rimasta dopo l’irruzione dell’esercito nel campus, il 18 settembre 1968.

C’è rimasta dodici giorni, in compagnia di un libro di poesie. In quel bagno, che diventa insieme osservatorio ed estraneamento, Auxilio incontra fantasmi e azzarda sofferte premonizioni. Con la duttilità interpretativa che le appartiene, Maria Paiato è chiamata a incarnare questa figura affascinante e visionaria, sospesa tra dolore e ironia, che si autoproclama “madre della poesia messicana”. Dalla sua voce prendono vita anche gli altri personaggi evocati nel romanzo: Arturo Belano (lo stesso Bolaño), poeti, artisti e intellettuali, madri in attesa di un ritorno, donne in cerca dell’amore ancor prima che di un ideale. Realtà e fantasia si intrecciano, le notti nei caffè della capitale si susseguono a giornate trascorse tra mille espedienti.

Sullo sfondo di un’America Latina in cui i giovani cercano la rivoluzione per tornare irrimediabilmente diversi, si indaga il difficile rapporto tra potere e cultura, tra la storia e le storie. La regia è di Riccardo Massai, dal 2008 assistente di Luca Ronconi al teatro Piccolo di Milano e anima dell’associazione “Archètipo”, che produce l’allestimento in collaborazione con il Teatro Metastasio Stabile della Toscana. Proposto da metà novembre in forma di studio al pubblico del Teatro Antella di Bagno a Ripoli, piccolo teatro vicino a Firenze dove da più di dieci anni “Archètipo” promuove un’intensa attività, lo spettacolo giunge a Lumezzane a pochi giorni dal debutto al teatro comunale di Occhiobello, Rovigo, per approdare in febbraio al Metastasio di Prato. Ci sono ancora posti disponibili. Martedì 2 dicembre la biglietteria del teatro Odeon sarà aperta a partire dalle 18,30. L’ingresso è di 20 euro (17 euro il ridotto). A Brescia i biglietti si trovano da Punto Einaudi nei giorni e orari di apertura della libreria (via Pace 16/a – 030.3757409, aperta dalle 9,30 alle 12 e dalle 15,30 alle 19, chiusa lunedì mattina e festivi). Per altre informazioni si può visitare il sito internet del teatro.