VALTROMPIA – Valtrompia, Gal Golem senza Sebino corre da solo. Oltre ai formaggi Dop si punta su vino e frutta

0

La Comunità montana del Sebino era uscita dal Gal Golem Sebino-Valtrompia per aderire a quello della Valcamonica e Val di Scalve. E ieri nella sede della Comunità montana triumplina a Gardone la presidente del Gruppo di Azione Locale proprio della Valtrompia Barbara Morandi ha annunciato che si andrà avanti, anche senza Sebino. Le due comunità partecipavano con 5 mila euro ciascuna al capitale sociale del gruppo insieme ad altri soci.

Il Gal Golem Sebino-Valtrompia, che si occupa della valorizzazione dei prodotti, paesaggi e tradizioni locali, ha ricevuto 2,5 milioni di euro dalla Regione Lombardia nell’ambito del piano 2007-13 del fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale. Di questi, 800 mila sono andati al Sebino e 1,7 milioni alla Valtrompia che li avrebbe spesi meglio, secondo le autorità comunitarie. In ogni caso, con l’uscita del Sebino, la legge prevede che ogni Gruppo di Azione Locale abbia almeno 40 mila abitanti. Quindi la Valtrompia, che ne ha 113 mila, può correre da sola. E questa sarà la direzione annunciata ieri anche dal presidente della Comunità montana Massimo Ottelli.

E’ una scelta obbligata dopo il piano finanziario di 65 milioni già definito e che dà fino a 8 milioni per ogni Gal per poter realizzare vari interventi. E per fare ancora più massa critica e avere un bacino maggiore, il Gal triumplino punta a incorporare anche i paesi confinanti e che puntano su frutta e vino. Una situazione che interessa a Roberto Gallizzioli della Coldiretti. Intanto il 2 dicembre si svolgerà il consiglio di amministrazione del Gal Golem per decidere la data dell’assemblea in cui ratificare di fatto l’uscita del Sebino.