PADENGHE – Amianto, interpellanza “Padenghe sei tu”: “Sensibilizzare i cittadini”

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Questo il testo del comunicato stampa inviato da gruppo.

“La presenza di amianto negli ambienti di vita, in particolare quello utilizzato per le coperture degli edifici, è un tema di particolare importanza, sia per gli aspetti di carattere ambientale e sanitario che per quanto riguarda gli adempimenti normativi e procedurali che sono in capo non solo agli Enti pubblici chiamati a ricoprire specifici ruoli ma anche agli stessi cittadini.
In dieci anni sono stati diagnosticati, nella sola Lombardia, oltre 3.200 casi di mesotelioma pleurici di cui il 65% dovuti ad una esposizione professionale all’amianto misurata su un arco temporale medio di 28 anni. Tre milioni di metri cubi, invece, è il numero che rappresenta quanto ancora l’eternit sia presente sul territorio regionale, dove ad oggi manca una vera e propria mappatura dei luoghi contaminati e pochissimo è stato fatto per la bonifica dei siti dismessi.
Questa perfetta icona del profitto ad ogni costo fu messa al bando nei paesi scandinavi già alla fine degli anni Settanta. Per contro, in Italia si continuò a produrlo sino alla metà degli anni Ottanta ed ad installarlo anche successivamente.
Oltre ad essere pericoloso per la salute, l’amianto è stato il protagonista indiscusso della bruttura edilizia nazionale e continua a contribuire al degrado urbano. Nonostante gli incentivi allo smaltimento lo si trova ovunque, anche nel nostro centro storico, proprio di fronte alla neo-milionaria piazza.
Nel mese di Luglio 2012, la Regione Lombardia ha emanato la Legge N. 14 avente ad oggetto: “Norme per il risanamento dell’Ambiente, bonifica e smaltimento dell’amianto”, legge che ha introdotto significative modifiche alla precedente normativa, pari titolo, N. 17 del 2003.
Tale novità legislativa richiama l’obbligo, già previsto dal 2003, di comunicare alla Asl competente la presenza di amianto o di materiale contenente amianto negli edifici. Da quest’anno, inoltre, la Legge prevede l’applicazione di una sanzione nel caso in cui tale comunicazione non venga inoltrata.
Ma la recente normativa contiene anche importanti disposizioni che la Regione ha ritenuto di emanare, quali la promozione di politiche educative, di azioni formative ed informative, piani per il censimento dell’amianto che vede il Comune collaborare con l’Asl, la previsione di Piani di bonifica a medio e lungo termine ed altri aspetti di interesse per la cittadinanza.
Per motivi di tutela dei cittadini e di decoro civico, quindi, la lista Padenghe sei Tu chiede al sindaco, quale responsabile primario della Salute Pubblica, di fare il possibile per sensibilizzare la cittadinanza sull’argomento, fornire le indicazioni necessarie per adempiere agli obblighi previsti dalla normativa regionale, mettere a disposizione i modelli per l’autodenuncia e verificarne l’esistenza in condutture, tetti, fabbricati ed ogni altra struttura ed opera di proprietà o pertinenza comunale.”