BRESCIA – Spiedo senza uccelli, Romele (FI): “Danno ad agroalimentare”. E studia modifica alla legge

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Nel coro dei critici alle nuove modifiche entrate in vigore sulla legge 157 per la caccia che vieta la presenza di uccelli selvatici nello spiedo bresciano, è intervenuto anche il deputato Giuseppe Romele di Forza Italia. “Un duro colpo alla tradizione e alla tipicità enogastronomica della Provincia di Brescia: lo spiedo bresciano non potrà rispettare il proprio disciplinare di produzione a causa di una modifica alla legge nazionale sulla caccia che impedisce la vendita di qualsiasi uccello selvatico, ad esclusione dei volativi di grossa taglia.

Si tratta di un grave danno all’economia agroalimentare bresciana – dice Romele – in quanto colpisce in maniera diretta il meraviglioso mondo della ristorazione: sempre più professionale e attento alla valorizzazione della tipicità e della propria identità”. E su questo Romele chiede una modifica all’articolo 21 della legge che prevede, per chi non rispetta la norma, anche la denuncia. “Il governo Renzi non ha considerato la tradizione gastronomica bresciana che rischia di perdere un pezzo significativo della sua storia”.

Per questo Romele e il consigliere delegato della provincia di Brescia Gianluigi Raineri incontreranno i rappresentanti delle associazioni dei cacciatori e dei ristoratori per definire i termini e le modalità di “un’azione incisiva a tutela dello spiedo bresciano”, sottolineando che “lo spiedo rientra a pieno titolo tra le eccellenze enogastronomiche da presentare in occasione di Expo 2015, il cui tema è propria alimentazione ‘Nutrire il pianeta energia per la vita’”.