BRESCIA – Servizi cimitero, appalto concluso e lavoratori licenziati. Fp Cgil: “Loggia deve rispondere”

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Abbiamo ricevuto in redazione una lettera di Patrizia Moneghini della Fp Cgil di Brescia sull’appalto terminato della ditta Multiservice che si occupa di gestire i cimiteri in città e lasciando gli operai senza lavoro. Ma il sindacato non aveva ricevuto notizia. E chiede risposte al Comune

Gentile Direttore,
La nostra organizzazione sindacale è stata informata dai lavoratori interessati che la ditta Multiservice, aggiudicataria dell’appalto relativo ai servizi connessi con le attività cimiteriali del Comune di Brescia, ha inviato il 13 novembre una lettera di licenziamento a tutti i dipendenti, con la motivazione che per il contratto di appalto è stata dichiarata la decadenza con decorrenza 16 novembre. Al di là della procedura illegittima con la quale la ditta ha disposto i licenziamenti, e che si provvederà eventualmente ad impugnare ai sensi della normativa vigente nelle sedi opportune, ci interessa evidenziare il ruolo tenuto dall’amministrazione comunale in questa vicenda.

Questo appalto vede coinvolti lavoratori che nei mesi scorsi, a seguito di nuova aggiudicazione, hanno visto cambiare ditta e contratto (come purtroppo succede spesso ai lavoratori impiegati nelle cooperative alle scadenze di appalto). Già allora il Comune non ha mostrato particolare sensibilità nel farsi garante nel mantenimento del posto di lavoro dei dipendenti (alcuni peraltro erano inserimenti lavorativi e quindi persone con fragilità sociale, che non hanno trovato ricollocazione nella nuova ditta). Ma adesso, dopo il licenziamento avvenuto in questo modo, la posizione del Comune ci resta ancora più “oscura”.

Non solo di tale situazione non abbiamo ricevuto alcuna informazione, ma il Comune ha affidato temporaneamente fino a fine anno alcuni servizi cimiteriali alla cooperativa che precedentemente era impiegata nell’appalto, chiedendo alla stessa, per motivi cautelativi non meglio specificati, di impiegare personale differente da quello in servizio. Ci troviamo quindi di fronte ad un gruppo di lavoratori che dal 16 novembre non ha lavoro perché licenziati dalla ditta a cui è stato tolto l’appalto e che il Comune (non si comprende bene a quale titolo) ritiene non graditi per i servizi da qui a fine anno. Se alcune decisioni sono state assunte dall’ammistrazione, pare in via cautelativa in attesa di ricorsi giudiziari, non si capisce perché il personale, che era in servizio da molti anni, debba perdere il lavoro che, fino a prova contraria, ha svolto con impegno.

Ma la cosa si aggrava se si pensa che la Funzione Pubblica Cgil ha inviato il 14 novembre lettere al sindaco, al direttore generale e al segretario generale per chiedere informazione di quanto accaduto e un incontro urgente per chiarire la posizione dei lavoratori interessati. Ad oggi nessuna risposta è ufficialmente arrivata. Ora ci vediamo costretti a denunciare pubblicamente questa incresciosa situazione. I problemi nelle aggiudicazioni di appalti non li possono pagare i lavoratori perdendo il lavoro. Qualcuno (il Comune) deve chiarimenti e risposte. Noi e i lavoratori le attendiamo.