BRESCIA – Controlli e denunce “movida”, genitori contro carabinieri. Beccalossi: “Vergognoso”

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Nello scorso fine settimana i carabinieri di Brescia nel loro servizio per fermare chi aveva alzato un po’ troppo il gomito hanno ritirato una trentina di patenti, soprattutto nel centro storico e nella zona della “movida”. In particolare in piazza Tebaldo Brusato sono state denunciate tre persone e fermati 55 ragazzi, di cui la metà minorenni. Ma le polemiche sono arrivate dopo, quando i genitori dei ragazzi fermati per il troppo alcol hanno attaccato le forze dell’ordine per difendere i figli.

“E’ incredibile che da certa gente anche le più elementari regole di convivenza ed educazione siano calpestate e che certi comportamenti vadano ‘coperti’ solo perché il proprio figlio è tra i protagonisti. Da madre – commenta l’assessore bresciano regionale alla Difesa del Suolo e Urbanistica – prima ancora che da rappresentate delle istituzioni, condanno duramente questa mentalità per la quale i ‘colpevoli’ sono sempre gli altri: cattive frequentazioni, professori e oggi addirittura i carabinieri che si sono ‘permessi’ di fare il proprio dovere.

Agli uomini delle forze dell’ordine va il mio plauso e un incitamento perché continuino ad agire nell’interesse dei cittadini bresciani. Ai portatori di questa ‘cultura’, quella del sei politico di quando si era studenti e poi delle proteste contro il voto in condotta dei tempi più recenti, dico che lo ‘scaricabarile’ e la cronica insofferenza per le regole sono atteggiamenti pericolosi, per non dire vergognosi”.