BRESCIA – Imu terreni agricoli, Tesoro riduce Comuni che non faranno pagare. 19 in Valcamonica

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Il 16 dicembre, tra poco meno di un mese, per i proprietari di terreni e immobili scadono i termini per pagare l’Imu in un’unica soluzione. Ma potrebbe esserci una novità non piacevole per quanto riguarda i terreni agricoli che da decenni erano esenti. Secondo una ricerca riportata dal GiornalediBrescia.it, dopo l’approvazione del decreto del Ministero dell’Economia che è ancora solo una bozza, saranno dimezzati i Comuni dove effettivamente non si pagherà l’imposta.

E a farla da padroni, per quanto riguarda la provincia di Brescia, saranno i Comuni della Valcamonica, 19 sui 35 totali che, se il decreto passerà, non faranno pagare la tassa non solo quest’anno, ma anche nei prossimi anni. Questo, perché il Tesoro sta cercando di recuperare 350 milioni di euro con cui mandare avanti il bonus da 80 euro al mese nelle buste paga di chi ha diritto. Somma che via XX Settembre può prendere mettendo le mani in tasca dei proprietari di terreni agricoli che non potranno usufruire dell’agevolazione.

Quali sono i Comuni che, se la legge resta così, non faranno pagare l’imposta nel bresciano? L’Istat, l’istituto italiano di statistica, ha diviso gli enti locali nazionali in tre fasce in base all’altitudine. In quelli oltre i 600 metri non si pagherà l’imposta, mentre dai 281 fino ai 600 gli imprenditori agricoli professionali e coltivatori diretti potranno avere uno sconto.

Chi non farà pagare nulla, quindi, come riporta la versione online del quotidiano bresciano, in Valcamonica sono Berzo Demo, Borno, Cevo, Cimbergo, Corteno Golgi, Edolo, Incudine, Lozio, Monno, Ossimo, Paisco Loveno, Paspardo, Ponte di Legno, Prestine, Saviore dell’Adamello, Sonico, Temù, Vezza d’Oglio e Vione. In Valsabbia, Bagolino, Capovalle, Mura, Pertica Alta, Provaglio Valsabbia e Treviso Bresciano. In Valtrompia, Bovegno, Brione, Collio, Irma, Lodrino, Marmentino e Pezzaze. Sul lago di Garda Magasa e Valvestino e sul Sebino Zone.