LONATO – Incontro tra sindaco e consiglieri comunali e di quartiere per la Tav

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Giovedì 20 – in sala Celesti i consiglieri comunali e di quartiere si sono incontrati per condividere le osservazioni dell’amministrazione comunale al progetto preliminare della linea di alta velocità/alta capacità Milano-Verona, per la tratta gardesana.
«Tutti i consiglieri intervenuti hanno ritenuto di buon senso le osservazioni portate a Roma», informa il primo cittadino Mario Bocchio, il quale non ha nascosto che Rete ferroviaria italiana (RFI) sembra intenzionata a procedere senza concedere modifiche al tracciato, proroghe e riapertura della valutazione di impatto ambientale. «È quanto ci è stato ribadito in tutte le sedi: dal Ministro Lupi a Brescia, dal Prefetto, alla conferenza di servizi a Roma e dai tecnici della Tav».
Il Comune di Lonato, ha poi ricordato Bocchio, «ha già da tempo aderito alla proposta alternativa che prevede il potenziamento dell’attuale tracciato ferroviario». L’amministrazione comunale non è contraria alla Tav: «Il Comune di Lonato ha sempre espresso parere favorevole sin dal 1993 e successivamente nel 2000 alla linea di alta velocità/alta capacità e al suo tracciato. Per tali motivi – ha spiegato ancora il sindaco – si è ritenuto di procedere con senso pratico e di verificare la possibilità di ridurre l’impatto dell’opera sul territorio richiedendo delle opere compensative e soprattutto delle ricadute economiche (occupazionali) sul comprensorio lonatese. Il tutto avendo particolare riguardo nei confronti della tutela delle acque sotterranee e dell’inquinamento».
Durante l’incontro di ieri è stato illustrato tecnicamente ai consiglieri, con l’intervento dell’arch. Alessandro Michelini dell’Ufficio Tecnico, il progetto nelle sue linee generali dettagliando le osservazioni presentate a Roma: la viabilità di cantiere (per eliminare il transito dalla frazione di Campagna e realizzare una minitangenziale che eviti l’attraversamento del nucleo storico); l’utilizzo della tangenziale di Lonato fino a Desenzano (zona Grezze) e quindi il raggiungimento dell’altro capo della galleria in località Serraglio, con la possibilità di usare la zona cave, escludendo però l’ex discarica Traversino, per lo stoccaggio delle terre da scavo onde evitare eccessivi accumuli e l’utilizzo di aree agricole su Desenzano e, non da ultimo, preservare il sito archeologico del Lavagnone, che è in parte su territorio lonatese.
Tra le osservazioni presentate dal Comune di Lonato del Garda, è stato inoltre chiesto particolare riguardo nei confronti delle attività locali, come le aziende agricole, la Feralpi e la zona della Rassica, che si troveranno coinvolte sul percorso (in particolare nel primo tratto).
Tra le opere compensative, l’amministrazione chiede un contributo per la realizzazione del centro sportivo, che doveva nascere con le lottizzazioni in zona Salera, ma che è stato bloccato per la previsione su questi terreni del grande cantiere e che quindi anche per i prossimi dieci anni non potranno essere sviluppati e pertanto fornire il contributo perequativo. Inoltre, è stato richiesto un contributo compensativo a favore della frazione di Campagna (da destinare all’ultimazione della palestra), considerati i disagi che la popolazione della zona dovrà sostenere nei prossimi dieci anni.
Come precisato dal sindaco, «per fornire le osservazioni c’è tempo fino al 29 novembre; ai primi di dicembre è prevista, infatti, la seconda conferenza di servizi a Roma».
Il Comune di Lonato del Garda ha intenzione di integrare le proprie osservazioni chiedendo l’interramento della nuova linea ad alta tensione che dalla zona Fornaci (ex Genux) porterà energia alla linea al confine tra Calcinato e Lonato, nei pressi della Cascina Faccendino. Eventualmente il Comune potrà proporre altre osservazione che i cittadini, tramite i rappresentanti di quartiere e i consiglieri comunali, vorranno avanzare.
A proposito del nuovo punto all’ordine del giorno sulla Tav, proposto dai consiglieri Daniela Carassai e Giovanni Contiero, il sindaco ha già anticipato l’intenzione di inserire la proposta nel consiglio comunale di questo lunedì 24 novembre (alle 19.30). Il nuovo punto chiede di aderire alla mozione per la richiesta di utilizzo dell’attuale linea ferroviaria al posto della realizzazione della nuova linea.
«Non avendo ancora esaminato a fondo la richiesta – ha ribadito infine il primo cittadino Mario Bocchio – se il senso della proposta non ha in sé altre strumentalizzazioni, non vi sono problemi ad accoglierla, stante il fatto che questa amministrazione comunale ha già da tempo aderito alla proposta di rafforzamento della linea ferroviaria storica».