VALTROMPIA – Valtrompia, rinnovato in Prefettura il Patto di Sicurezza. Brassesco: “Risultati positivi”

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Martedì scorso in Prefettura a Brescia, nel corso di una seduta del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica presieduta dal Prefetto Narcisa Brassesco Pace, è stato rinnovato il Patto per la sicurezza dell’area della Valtrompia stipulato tra Prefettura, Provincia e comuni di Sarezzo, Gardone, Villa Carcina, Lumezzane e Concesio. Alla riunione – si legge nella nota diffusa dal Broletto – era presente, oltre ai rappresentanti degli enti locali, anche il presidente della Comunità montana Massimo Ottelli in qualità di ente osservatore.

Nella circostanza il Prefetto (foto) ha evidenziato i “concreti risultati ottenuti dall’applicazione del patto in questione, la cui finalità è, tra l’altro – con specifico riferimento al distretto territoriale omogeneo della Valtrompia – quella di consolidare i legami interistituzionali tra gli enti competenti in materia di ordine pubblico, sicurezza pubblica e sicurezza urbana, in vista di un generale miglioramento del controllo del territorio e della qualificazione urbana”. Ciò anche attraverso “l’elaborazione di specifici programmi e progetti straordinari nonché mediante apposite richieste di finanziamento”. Lo stesso Prefetto non ha mancato di sottolineare che il rinnovo del documento “è quanto mai opportuno alla luce della configurazione del territorio dei comuni aderenti, che presentano connotati di significativa omogeneità sotto il profilo della sicurezza, in senso ampio del termine, e del controllo del territorio”.

Il Prefetto ha inoltre evidenziato che la collaborazione e la sinergia tra le istituzioni e le varie componenti della società civile “passa necessariamente attraverso un contesto di serena convivenza sociale”. Nella circostanza è intervenuto anche il sindaco di Lumezzane Matteo Zani che, pur mettendo in luce il “clima talvolta allarmistico della cittadinanza”, ha riconosciuto e apprezzato i risultati ottenuti dall’applicazione del patto, auspicando un “ulteriore rafforzamento dello sforzo sinergico finalizzato a incrementare il livello di controllo del territorio”. Anche i Sindaci di Concesio e Sarezzo poi intervenuti hanno espresso una positiva valutazione dell’esperienza del patto, riconoscendo il “significativo livello di incisività raggiunto dall’attività delle forze dell’ordine per prevenire e contrastare il crimine a ogni livello, in sinergia con le Polizie Locali”.

Successivamente Il Prefetto ha incentivato la promozione – da parte degli amministratori locali – di comportamenti virtuosi dei singoli cittadini per prevenire la commissione di reati, in particolare dei furti in abitazione, che rivestono caratteristiche di impatto sociale più allarmante. Lo stesso Prefetto ha aggiunto che “spesso si tratta di episodi di rilevanza circoscritta e comunque tali da non ingenerare dubbi sul grado di sicurezza del territorio”. A tal riguardo ha evidenziato che si registra in provincia un “generalizzato calo dei fenomeni criminosi”, pur confermando che rimane immutato – anzi si rafforza con slancio – “l’impegno delle Forze dell’Ordine, anche con specifico riferimento al distretto territoriale della Valtrompia che gioca un ruolo essenziale nell’economia del territorio provinciale dal punto di vista sia industriale sia finanziario”.

A conclusione dell’incontro è intervenuto il comandante provinciale dell’Arma dei Carabinieri che ha assicurato ogni sforzo finalizzato a rendere ancora più incisiva la presenza dell’Arma a fini di deterrenza e contrasto del crimine. Ha poi rimarcato l’opportunità che i Comuni sensibilizzino le proprie comunità sull’adozione di condotte – anche semplici – mirate a prevenire comportamenti criminosi, anche in tema di furti in abitazione. In chiusura il Prefetto ha ringraziato gli amministratori locali intervenuti e le Forze dell’Ordine per il contributo nella prima fase di applicazione del patto oggetto di rinnovo, auspicando che la “positiva esperienza maturata sul campo possa rappresentare l’occasione per un affinamento degli strumenti di contrasto del crimine”.