BRESCIA – Basket, prima sconfitta interna per la Centrale del Latte. Contro Verona

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Centrale del Latte Brescia 76
Tezenis Verona 78 
17-21; 21-15 (38-36); 15-17 (53-53); 19-23 (78-76)
Arbitri
Beneduce, Gagliardi, Caruso
Centrale del Latte Brescia: Fernandez 13, Cittadini 12 (+14 rimbalzi), Bettelli ne, Alibegovic 14, Vertova ne, Benevelli 6, Loschi 12, Passera 4, Tomasello ne, Nelson 2, Giammò, Brownlee 13 (+8 rimbalzi).
Tezenis Verona: Umeh 21, Reati 6, De Nicolao 12, Boscagin 12, Bartolozzi, Ndoja 16, Mazzantini ne, Gandini 3, Giuri 8, Monroe ne.

La classica partita punto a punto, aperta ad ogni risultato e caratterizzata da tante decisioni difficili da prendere. Per allenatori, giocatori e, perché no, anche arbitri. Il derby del Garda non tradisce le aspettative e offre ai 2500 del San Filippo uno spettacolo di altissimo livello: giocate spettacolari, tensione a mille e finale al cardiopalmo, ciò che bisogna aspettarsi quando a sfidarsi sono la prima e la seconda della graduatoria. Presupposti fantastici, ma per la Leonessa quella narrata dal parquet del San Filippo, questa sera, non è una fiaba. Il finale è l’antitesi del lieto fine e a trionfare sono gli scaligeri, autori di una buona prova nonostante l’assenza di Monroe, con il punteggio di 76-78.

Gran parte dei meriti vanno a un Michael Umeh che nell’ultimo quarto di gioco trasforma in oro qualsiasi pallone giocato, dopo tre quarti relativamente in sordina, come solo i grandi giocatori sono in grado di fare: 21 punti (11 negli ultimi 10) di un importanza capitale, che mettono in secondo piano le 7 palle perse. Per Brescia una prova di cuore e sostanza, con un Nelson così così (stringe i denti per la caviglia dolente, e si vede), un commovente Cittadini che alla sirena finale sarà a referto con 12 punti e 14 rimbalzi e altri due uomini in doppia cifra: Alibegovic con 14 e Fernandez con 13. Per battere questa Verona, però, non basta: gli scaligeri giocano un finale pressoché perfetto e si confermano al comando, seguiti (nonostante la sconfitta) da Brescia.

Inizio scoppiettante di gara, con le due squadre che se la giocano a un ritmo folle: Brescia sulle ali di un ottimo Fernandez è già sull’8-5 dopo soli due minuti di gioco. Verona pareggia con Ndoja, mette la freccia e sorpassa con De Nicolao e Boscagin, portandosi a +7 quando mancano tre minuti alla fine del primo quarto. Il pubblico del San Filippo diventa protagonista trascinando gli uomini di Diana, che cominciano una lenta rimonta stringendo le maglie in difesa e costruendo tiri di qualità nella metà campo offensiva: Brownlee vola letteralmente sopra Umeh per una schiacciata da highlights e da quel momento il gioco di Brescia sale di livello.

Il primo quarto è chiuso a -4 e nei secondi 10 minuti Benevelli, Alibegovic e Cittadini firmano il più tre per il tripudio del San Filippo, costringendo coach Ramagli al timeout. Verona mostra qualche crepa e Brescia prova a scappare: gli scaligeri sono però in partita e anche grazie al fallo tecnico fischiato a coach Diana si riportano a contatto, trovando addirittura il vantaggio con una tripla del solito Ndoja. Brescia ritrova il filo del discorso e con una schiacciata di Alibegovic e due liberi di Nelson chiude il primo tempo avanti di due lunghezze (38-36).
Nel terzo quarto si portano a +5 grazie a un piazzato di Brownlee ma le palle perse cominciano a crescere e Verona coglie l’opportunità, trovando il vantaggio grazie a una magia in penetrazione da parte di Michael Umeh. Brescia risponde con Cittadini ma dalla lunetta Verona è implacabile e riesce a chiudere un terzo quarto di gioco a basso punteggio in perfetta parità sul 53-53.

La tripla di Alibegovic apre l’ultimo periodo di gioco, Verona risponde con il solito Umeh, che nei finali di gara è sempre l’uomo da tenere d’occhio: la Leonessa gioca aggressiva contro gli scaligeri e contro alcune decisioni arbitrali (una su tutte un tiro arrivato un secondo abbondante dopo la sirena), sprofondando fino a -5 dopo i 5 punti consecutivi messi a referto da Reati. Brescia risponde con l’orgoglio e la tripla di Capitan Loschi vale il 66-66: il finale è concitato, con qualche altra decisione dubbia della terna (annullato un libero a Cittadini), ma Umeh la chiude virtualmente con una tripla dal peso specifico non quantificabile. Dalla lunetta, poi, gli ospiti non sbagliano più nulla e il derby del Garda finisce nelle mani di Verona.