BRESCIA – Linea Tav, Comuni, Regione e Prefetto al Broletto. “Senza progetti certi non si fa”

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I vertici provinciali hanno incontrato oggi a Palazzo Broletto i ventiquattro Comuni bresciani coinvolti dalla linea Tav dei treni ad alta velocità, alcuni rappresentanti della Direzione Infrastrutture della Regione Lombardia e della Prefettura di Brescia, già intervenuta in passato su richiesta del Ministero delle Infrastrutture. “L’obiettivo – ha detto il presidente della Provincia Pier Luigi Mottinelli – è fare sintesi, presentarci compatti e uniti come Sistema Brescia rispetto a un’opera importante, ma della quale non si conoscono ancora elementi basilari. Dobbiamo avere la garanzia che, con il passaggio della linea ad alta velocità, ci sia un valore aggiunto per il territorio, un miglioramento della qualità della vita per i nostri cittadini, ricadute positive sull’aeroporto.

Dobbiamo avere gli elementi necessari, insomma, per capire se l’impatto sul territorio, a livello ambientale e non solo, sia bilanciato da una serie di sviluppi positivi per il Sistema Brescia”. Un discorso apprezzato da tutti i partecipanti all’incontro che hanno saputo andare oltre i propri problemi territoriali, e sottolineare in coro alcuni importanti aspetti sollevati dalla Provincia: “siamo di fronte a un progetto datato, che non tiene conto dei cambiamenti del territorio. E’ necessario il superamento dell’impatto paesaggistico, la connessione tra Brescia e Montichiari, il potenziamento del servizio ferroviario regionale che insiste sul nostro territorio e una connessione con l’aeroporto e il polo fieristico”.

Per quanto riguarda i cantieri, “ci devono essere le condizioni per una rivalutazione realistica e rapida delle cave di prestito, che consenta di reperire sul mercato il materiale necessario alla realizzazione dell’opera, insieme a un’attenta analisi dei costi e benefici. La Regione ha ribadito la vicinanza a Provincia e comuni bresciani, attraverso un lavoro che si basa sul sostegno delle esigenze territoriali”. L’incontro in Broletto ha dunque dimostrato quanto il Sistema Brescia “sia unito rispetto alla necessità di avere più tempo per valutare il progetto, integrandolo di informazioni fondamentali (tempi di percorrenza, fermate) per poter fare una concreta e serena valutazione.

Un’occasione che dobbiamo essere capaci di cogliere: se avremo soddisfazione dal punto di vista dei trasporti non possiamo prescindere dalla presenza di un aeroporto al servizio dei bresciani”. In settimana sarà presentato al Pirellone un documento condiviso, che chieda con forza l’interruzione dei termini previsti dal Ministero alle Infrastrutture, fino a quando non sia chiara l’impronta strategica della Tav, sul territorio e il Piano dei Trasporti ad essa correlata.