MILANO – Direttiva nitrati, Fava: “Governo in ritardo. Non sono inquinanti”. Mercoledì esame alla Camera

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“Sulla revisione della direttiva nitrati il Governo è in colpevole ritardo rispetto alle tempistiche assicurate la scorsa primavera, mi auguro che la Commissione Agricoltura della Camera possa fare proprie le osservazioni contenute nella risoluzione presentata dagli onorevoli Roberto Caon e Guido Guidesi, che ben conoscono gli ostacoli di un’applicazione obsoleta delle disposizioni comunitarie. Questo frena la crescita della zootecnia nella macro regione agricola del nord, l’unica che ha la possibilità di competere con le aree più avanzate d’Europa”.

Lo dice l’assessore regionale all’Agricoltura Gianni Fava che auspica un’accelerazione per “rivedere i parametri della direttiva nitrati, alla luce degli studi scientifici realizzati e intervenire per ridisegnare la mappa delle aree vulnerabili”. La discussione è prevista domani alla Commissione Agricoltura di Montecitorio. Il rischio, afferma Fava, “è che l’eccessivo zelo, tutto italico, nei confronti delle direttive comunitarie che regolano l’agricoltura, siano soltanto inutili penalizzazioni di un comparto additato come l’unico responsabile dell’inquinamento.

Bisogna fare in modo – insiste l’assessore lombardo – che il digestato non sia più considerato un rifiuto speciale, che le aree vulnerabili vengano ridimensionate alla luce di riscontri scientifici e che lo stop di 90 giorni agli spandimenti degli effluenti zootecnici sia ridiscusso, perché è una zavorra creata a livello ministeriale contro gli agricoltori del Nord”. Positivo, per Fava, “l’interessamento costante dei parlamentari Caon e Guidesi, che hanno mostrato di avere a cuore il futuro della zootecnia di casa nostra, mentre altri sono sempre solerti a criticare sui media, ma senza avanzare proposte operative nelle sedi opportune”.