DESENZANO – Ultimo giorno per visitare la mostra sulla Transiberiana

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Le fotografie di Emilio Ganzerla, realizzate in collaborazione con il Comune di Desenzano del Garda e con l’associazione “Noalter de la ria del lac”, resteranno allestite nella galleria civica “G.B. Bosio” in piazza Malvezzi fino a questa sera.

La mostra, visitabile dai primi giorni di novembre, propone scatti relativi alla ferrovia Transiberiana e sarà accessibile dalle 10.30 alle 12.30 e dalle 16 alle 19.

Oggetto della mostra, il cui catalogo è stato curato da Pia Dusi con contributi di Giancarlo Ganzerla, non sono solo note geografiche, tecniche e storiche della Transiberiana: viene proposta anche un’accurata selezione di testi e poesie russe dedicate alla strada ferrata.

“Figlio di ferroviere, fin dall’infanzia la mia vita è trascorsa – spiega il fotografo – quasi in simbiosi con il meraviglioso mondo della ferrovia, da sempre simbolo di grandi viaggi, di avventure, di sconosciuti mondi da scoprire. In quasi quarant’anni di attività i miei occhi hanno visto e fotografato un’infinità di ferrovie nel mondo, di ciascuna ricercando la storia, la tecnica e il rapporto socioculturale, prima di passare alla pubblicazione di un mirato articolo sul mensile “Mondo Ferroviario Viaggi” che ho l’onore di dirigere. Ma il sogno di chi è appassionato di ferrovie e di coloro che del viaggiare hanno fatto una professione, rimane la leggendaria Transiberiana. Solo il nome evoca terre ai confini del mondo, popoli poco noti, territori immensi, dove l’uomo è un granello di sabbia in una spiaggia senza fine. Siberia significa “terra che dorme” e la ferrovia, nel mio immaginario, una lunga mano che ne accarezza le forme… bellissime, incantatrici. Da più parti mi è stato chiesto di documentare il viaggio sulla Transiberiana, con una attenzione particolare al percorso “mongolo-cinese” ritenuto, a ragione, più variegato per i suoi paesaggi estremamente differenti da quelli della linea che corre completamente in territorio russo da Mosca a Vladivostok, la “dominatrice dell’Oriente”, città portuale e militare sul Mare del Giappone a 9.302 chilometri da Mosca. L’itinerario prende l’avvio da Mosca e approda all’immenso bacino di acqua dolce del Baijkal per poi avanzare fino a Ulan-Udè, dove la Transiberiana si biforca: una linea prosegue per Vladivostok e l’altra, soprannominata Transmongolica, piega verso Sud ed entra in Mongolia. Attraverso immense verdi steppe ne raggiunge la capitale Ulaanbaatar, scende quindi in Cina e superato l’arido Deserto del Gobi rompe nella megalopoli Pechino. Reporter significa “riportare”; è questo lo spirito che in me domina sul lavoro. Con le mie immagini spero di fare partecipi anche voi di una indimenticabile avventura”.