ROVATO – Sindaco “sfiduciata” da Lega, Forza Italia: “Siamo con lei. E’ autogol del Carroccio”

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Giunta comunale di Martinelli in crisi nel paese franciacortino? Così sembra dopo che la sezione locale della Lega Nord nei giorni scorsi ha “sfiduciato” la sua prima cittadina, che si è chiamata “indipendente”. Una serie di alleanze politiche che l’avrebbero portata sulla poltrona di sindaco, ma condizioni che oggi non starebbero più in piedi. E in quell’intesa votata dagli elettori c’è anche Forza Italia che però si schiera a favore del sindaco.

“Vogliamo qui ricordare che questa amministrazione è frutto di un accordo elettorale tra forze di centro destra in parte oggi riconducibili a Forza Italia e alla Lega Nord. In questi ultimi tempi – si legge in una nota forzista – vicende interne alla Lega hanno contagiato a vario titolo l’amministrazione e qui noi vogliamo ribadire con forza il nostro pieno sostegno senza ma e senza se al nostro sindaco Roberta Martinelli. La stagione che si sta attraversando è veramente difficile sotto ogni profilo e noi dichiariamo con convinzione l’interesse a continuare con forza e serietà a sostenere la nostra comunità nei rispettivi bisogni.

Con i proclami dei partiti non si soddisfano i bisogni della collettività e quindi noi qui chiediamo che i problemi della Lega provinciale rimangano a casa loro e non nella nostra casa municipale. Nel 2012 si è vinto poggiando il nostro progetto su pilastri che qui vogliamo ricordare: “rinnovamento”, “Rovato prima di tutto” e un “programma condiviso”. Pochi ma chiari concetti che l’elettorato ha gradito e premiato. Noi oggi dobbiamo continuare a lavorare per tutti i cittadini rovatesi con senso di responsabilità e auspichiamo che facciano altrettanto i cugini leghisti a vario titolo.

Le notizie di sospensione al nostro sindaco non sono atti di sfiducia al suo operato ma un autogol da parte della Lega che dopo aver sbandierato a destra e manca il fatto che la vittoria rovatese era un suo merito (dimenticandosi sempre che sono stati comprimari con il Pdl) oggi per motivi non ben definiti portano turbolenze sull’amministrazione con assai poca lungimiranza. Il paese è cresciuto vertiginosamente non solo sotto il profilo immobiliare e dei suoi abitanti (siamo prossimi ai 20 mila abitanti) a fronte di risorse trasferite dallo stato in calo e non anche l’elenco dei bisogni e delle urgenze per il nostro paese si allunga di giorno in giorno. Noi siamo consci di tutto questo e perciò non c’è tempo ed energie da dedicare a temi ideologici e non rovatesi perciò avanti tutta”.