MILANO – Maltempo, tutti gli occhi puntati sul Po. Tra Cremona e Mantova oggi è prevista la piena

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Il centro funzionale per il monitoraggio dei rischi ha emesso un aggiornamento di avviso di criticità per rischio idraulico localizzato sul Po. Sulla base degli attuali scenari di previsione, la Regione Lombardia segnala che il colmo di piena è in transito nella sezione di Ponte Becca e raggiungerà la sezione di Piacenza stasera. Tre zone identificate lungo il corso del fiume con il pavese diviso tra ordinaria e moderata criticità, il cremonese, il lodigiano e mantovano che registrano sezioni a moderata e le sezione più orientali, quelle che interessano il cremonese e il mantovano con elevata criticità.

Nello specifico, il settore che ha come punto di riferimento Ponte Valenza, il PO1 (Pavia) che va dal Po al Tanaro, l’avviso prevede un livello di ordinaria criticità. Per il tratto Tanaro-Ticino che include il Ponte della Becca, il PO2 (Pavia) livello di ordinaria criticità nel tratto Ticino-Lambro identificato con Spessa Po, il PO3 (Pavia) il bollettino segnala moderata criticità con decorrenza immediata. Per la sezione PO4 (Lodi e Cremona), che interessa anche Piacenza, il livello è di moderata criticità con decorrenza immediata.

La zona identificata come PO5 (Cremona), con la città del torrone come riferimento, passa, con decorrenza immediata, al livello di moderata criticità. A richiedere un monitoraggio più specifico sono i settori 6, 7 e 8. Il settore PO6 (Cremona e Mantova), che ha come riferimenti Casalmaggiore e Boretto, sarà a rischio elevato da domani mattina. Anche per la sezione PO7 (Mantova), identificato con Borgoforte, da domani salirà a un livello di elevata criticità dalla mattinata. La stessa situazione interessa la sezione PO8 (Mantova), con riferimento Sermide, che registrerà rischio elevato sempre domani.

I livelli del fiume sono previsti in aumento a valle della confluenza del fiume Ticino. A valle di Cremona, dove i livelli raggiungeranno l’elevata criticità, in considerazione della permanenza di livelli medio alti, sarà importante, anche per i comprensori golenali “non a rischio sormonto”, assicurare un’attenta attività di monitoraggio delle arginature per prevenire e intervenire prontamente su eventuali fenomeni di filtrazione e sifonamento.