BRESCIA – Al cinema Nuovo Eden il film “Boyhood”

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Da venerdì 14 a lunedì 17 ed inoltre mercoledì 19 novembre, presso il Nuovo Eden, sarà proiettato il film “Boyhood”, diretto da Richard Linklater.

Dieci anni nella vita di Mason, a partire da quando era un bambino di 6 anni. Passando dalla spensieratezza dell’adolescenza alle difficoltà di una famiglia moderna, il tempo trascorre inesorabile tra controversie, matrimoni vacillanti e nuove nozze, cambi di scuola, primi amori, prime delusioni sentimentali, gioie e paure. All’inizio della storia, infatti, il piccolo Mason deve affrontare un grande cambiamento: la sua amata e combattiva mamma single Olivia ha deciso che lui e sua sorella maggiore Samantha devono trasferirsi a Houston per riavvicinarsi al padre Mason Sr, di ritorno dall’Alaska. Inizia così la nuova, movimentata vita della famiglia del ragazzo, contraddistinta da un via vai di genitori naturali e acquisiti, ragazze, insegnanti e capi, pericoli, desideri e passioni creative, che accompagneranno Mason nel suo percorso verso l’età adulta.

Ingresso: 5,00 euro intero, 4,00 euro ridotto

E’ possibile prenotare e acquisotare online sul sito www.nuoveden.it oppure prenotare chiamando il call center al numero 199208002.

 

‘Boyhood’ è un film a suo modo perfetto che è stato girato in meno di quaranta giorni ed è costato pochissimo, anche se la sua lavorazione si è protratta per circa dodici anni. Proprio così, dodici anni di riprese segrete, una volta l’anno, durante i quali il piccolo Mason (Ellar Coltrane), che all’inizio è un paffuto bambino, è diventato un ragazzino e poi un (bellissimo) adolescente, con tutte le trasformazioni del caso, fino a partire per il college. Dodici anni in cui non è cambiato solo lui ma i suoi genitori (Patricia Arquette e Ethan Hawke), separati fin dall’inizio e destinati a incontrare altri partner che nel film avranno un ruolo talvolta importante e talvolta no. (…) Dodici anni durante i quali è cambiata soprattutto l’America, passando dal dopo-11 settembre e dalla guerra in Iraq (…) alla presidenza di Obama. Anche qui però senza sottolineature e drammatizzazioni, contrariamente a quanto accade nel 99 per cento dei film americani, perché Linklater ha scelto una prospettiva intimista e i grandi eventi ci sono ma sempre sullo sfondo, come la musica delle tante band che ci hanno accompagnato in questi anni, dagli Arcade Fire ai Coldplay.

Fabio Ferzetti, Il Messaggero

‘Boyhood’ (Orso d’argento a Berlino ) eleva il progetto alla quintessenza di un’opera sperimentale (…) un film di quasi tre ore, affascinante e imperfetto, che permette di vivere tante ‘prime volte’ attraverso gli occhi di un ragazzo. Elogio della banalità quotidiana? Un’opera toccante ed emozionante, invece. Dove, con tocchi lievi e senza giudizi, il regista mostra come sia cambiata la nostra vita negli ultimi vent’anni, tra avvenimenti storici (…), mutamenti sociali (… ) e affermazione del digitale.”

Roberto Nepoti, La Repubblica