BRESCIA – Prezzi “gonfiati” per due treni Brescia-Edolo sempre rotti. Esposto Legambiente a Corte Conti

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Sulla linea ferroviaria Brescia-Iseo-Edolo viaggiano due treni regionali dal “prezzo d’oro”. Almeno questa è l’accusa formulata da Legambiente che ha presentato un esposto alla Corte dei Conti di Milano per accertare la situazione. La vicenda riguarda alcuni mezzi polacchi comprati da Fse, la Ferrovia del Sud Est, nel 2008 dalla “Pesa Bydgoszcz”. Costo: 53 milioni di euro.

Troppo, secondo l’associazione ambientalista che ha deciso di far analizzare quei numeri e la posizione di Varsa, una società intermediaria messa sotto indagine dalla Procura di Bari. Ferrovie Nord avrebbe pagato quasi due milioni di euro per quei treni e in Lombardia due di questi convogli, quelli nel bresciano, sarebbero costati il doppio. Perché? Ed è stata la Fse a vendere i convogli al valore doppio o Ferrovie Nord ma al normale prezzo poi gonfiato?

Su questo Legambiente ha presentato l’esposto. “I convogli potrebbero essere stati pagati due volte: la prima tranche attraverso i soldi del ministero dei Trasporti per le Ferrovie Sud Est e la seconda parte con quelli della provincia di Brescia e della Regione – si legge nell’esposto.

E perché i due treni sono costati al Broletto e Pirellone più del doppio?” A questo, come dice Dario Balotta, responsabile dei Trasporti per Legambiente Lombardia, bisogna aggiungere il fatto che i due mezzi dal 2009 hanno avuto parecchi guasti meccanici ed elettronici, tanto che uno è ancora in officina per le riparazioni. Mentre i pendolari sono costretti come sardine a viaggiare su quel tracciato.