PALAZZOLO – Otto rapine a negozi, bar e benzinai. A Palazzolo i carabinieri hanno arrestato due persone

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Nella mattinata del 28 ottobre scorso a Palazzolo i carabinieri del nucleo operativo e radiomobile della compagnia di Chiari hanno trovato e arrestato M. M., classe 1972, disoccupato, poiché colpito da ordinanza di custodia cautelare del Gip del tribunale di Brescia che ha confermato le rapine avvenute tra luglio e agosto scorsi. Nell’occasione è stato anche denunciato in stato di libertà V. S., classe 1975, di Rovato, anch’egli coinvolto per aver preso parte ad alcuni di quei reati.

L’attività investigativa, partita con il riconoscimento dell’auto utilizzata dai malviventi da parte di un testimone, è stata coordinata dal pm Ambrogio Cassiani, della Procura di Brescia e condotta anche con l’ausilio dei carabinieri delle stazioni di Adro, Rovato, Erbusco e Cazzago San Martino. In poco tempo i militari sono riusciti a risalire ai due soggetti identificandoli come l’autore materiale, uno, e il palo in diverse occasioni, l’altro, di almeno otto rapine commesse tra luglio e agosto ai danni di altrettanti esercizi commerciali dislocati sul territorio bresciano, utilizzando armi comuni da sparo in almeno due occasioni.

Tre benzinai, una sala giochi, due tabaccherie, uno di alimentari ed un centro estetico gli esercizi colpiti dai due delinquenti. Gli attacchi ai distributori di benzina sono stati gli episodi sui quali si sono focalizzati da subito gli investigatori, trovando nel singolare modus operandi dei rapinatori gli elementi chiave per orientare le indagini. In particolare i gestori degli impianti sono stati ingannati da uno dei due malviventi che, con la scusa di essere rimasto con la macchina a secco, si avvicinava chiedendo loro un contenitore da riempire di benzina e, non appena questi si distraevano, sotto la minaccia di utilizzo di una pistola estorceva loro denaro e telefoni cellulari.

Solo il sangue freddo di uno dei tre malcapitati ha fatto sì che il criminale fuggisse a mani vuote. In quella circostanza infatti Giancarlo Doneda, gestore della pompa di benzina di Cologne, non esitò un attimo, vedendo l’arma, a reagire colpendo il criminale a un braccio con una tanica in plastica, e costringendolo così ad una precipitosa fuga in mezzo ai campi.