CERVENO – Nasce il bio distretto, fine settimana di incontri per parlare dell’iniziativa

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Manca solo una manciata di giorni alla costituzione ufficiale del Bio-distretto della Valcamonica, il primo in tutta la Lombardia, nato con il contributo dell’associazione Valcamonica Bio e grazie al ruolo di AIAB (l’Associazione Italiana per l’Agricoltura Biologica), la quale supporta già altre esperienze analoghe lungo tutta la penisola. Per questo progetto è stato creato un comitato composto da soggetti istituzionali, organizzazioni di produttori e consumatori, scuole, organizzazioni culturali, ambientali, turistiche e sportive del territorio. In definitiva, da tutti quei soggetti che in qualche modo si riconoscono nelle linee guida del Bio-distretto e che auspicano la riconversione ad un’economia sana per le persone e l’ambiente, virtuosa nella redistribuzione dei benefici e capace di valorizzare in modo integrato il patrimonio rurale, paesaggistico e storico-culturale della Valcamonica, e di generare quindi nuove opportunità di sviluppo.

L’appuntamento per conoscere questa nuova, importante realtà del territorio avrà quindi luogo il 15 e il 16 novembre a Cerveno: il Comune ai piedi della Concarena – uno dei primi a partecipare alla costituzione del Bio-Distretto – ospiterà la due giorni “Verso il Bio-distretto della Valle Camonica”, con il forum di presentazione del nuovo organismo – che sarà anche un intenso momento di discussione e approfondimento per fare il punto sul tema del biologico in Italia, con la partecipazione di AIAB, della Regione Valposchiavo e della Camera dei Deputati Commissione Agricoltura – e con la rievocazione dell’utilizzo dell’antico torchio del paese.

Sabato 15 novembre ore 14
Auditorium Scuole Elementari, in Via Al Ponte 6
Forum: La nascita del primo bio Distretto della Lombardia
Intervengono:
Paolo Erba: moderatore
Marzia Romano (Sindaco di Cerveno): saluti di benvenuto
Salvatore Basile (Responsabile AIAB per i bio-distretti): La realtà dei bio-distretti in Italia
On. Alessandra Terrosi (Camera dei Deputati XIII Commissione Agricoltura): Un disegno di legge sull’agricoltura biologica
Stefano Frisoli (Presidente AIAB Lombardia): Perché un bio-distretto in Valle Camonica?
Cassiano Luminati (Presidente Regione Val Poschiavo): Una Valle tutta bio
Subito al lavoro! 3 iniziative concrete di progetti sul territorio

A seguire ci si trasferirà alla vicina Casa Museo di Cerveno per un buffet di assaggi di prodotti bio a cura di PaPaTe – Cooperativa Sociale Pane Pace Terra, e infine i soci fondatori firmeranno l’atto costitutivo del Bio-Distretto Valle Camonica. Per i presenti lo spostamento sarà l’occasione per passeggiare lungo i vicoli di uno dei borghi più caratteristici della Valcamonica e per scoprire la collezione del museo etnografico.

Domenica 16 novembre ore 15
Casa Museo, in Vicolo Sonvico
E il torchio ricomincia a girare
Rievocazione della torchiatura con l’utilizzo del torchio a leva orizzontale, ricostruito sul modello secentesco della “maestosa macchina” che per secoli ha pigiato le uve dei vini prodotti ai piedi della Concarena.

Il bio-distretto è un modello di gestione sostenibile delle risorse di un territorio, basato sulla concezione della filiera corta, che stabilisce un’alleanza tra agricoltori, cittadini e consumatori, operatori turistici, associazioni e pubbliche amministrazioni. Un Bio-distretto si pone l’obiettivo ambizioso di modificare i modelli di produzione e consumo utilizzando il metodo sostenibile dell’agricoltura biologica, per migliorare la qualità di vita delle persone ottimizzando l’uso delle risorse naturali e dei consumi energetici, tutelando il patrimonio naturale, sociale e culturale di un territorio e, non da ultimo, accrescendo la qualità del lavoro e la competitività di imprese agroalimentari, turistiche, dei servizi e della green economy.

Una volta costituitosi e avviatosi, il Bio-distretto si aprirà all’esterno e si metterà in relazione con altri territori virtuosi che fanno parte della Rete Internazionale dei Bio-distretti, e che attualmente nel nostro Paese annovera, sotto l’egida di AIAB, 10 bio-distretti che coinvolgono quasi mezzo milione di abitanti e una superficie totale di quasi 6.800 chilometri quadrati distribuiti tra Campania, Calabria, Toscana, Trentino Alto Adige, Liguria, Piemonte e Marche. La Valcamonica è un territorio povero di risorse economiche, ma ricchissimo di “capitale relazionale”, ossia una rete di economia solidale (gruppi di acquisto, cooperative di consumo, botteghe del commercio equo, associazionismo, forme di aggregazione tra Comuni per l’erogazione di servizi) in grado di riconoscere una giusta remunerazione ai produttori locali e di offrire la possibilità di un vero e proprio mercato parallelo. Inizialmente il Bio-distretto di Valle Camonica sarà una libera aggregazione tra realtà indipendenti che col tempo dovrà cercare di coinvolgere un numero sempre maggiore di attività produttive e istituzionali del territorio all’interno di un percorso condiviso. Nella foto la presentazione della due giorni