SAREZZO – Sarezzo, centraline idroelettriche sul Mella. Tra energie rinnovabili e polemiche ambientali

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Lungo la riva del fiume Mella a Sarezzo, tra l’oratorio di Zanano e il vecchio ponte di Noboli, ci sono i cantieri per tre piccole centrali idroelettriche che la società privata locale Sair Srl sta costruendo sul territorio. La vicenda è riportata dalle colonne di Bresciaoggi e parla della società che ha avuto le concessioni il 10 settembre scorso dalla Provincia per realizzare il multi impianto. E il Comune, che ha già ricevuto alcune quote, prenderà il 7% sui fatturati dell’attività imprenditoriale dal momento che le strutture si trovano su terreni comunali.

Ma sulla questione si sono accese le polemiche, a partire dal Comitato per la tutela e Valorizzazione dei fiumi Mella e Gobbia che parla di “cantieri visibili dalla pista ciclabile, opere imponenti e collegate in simbiosi col fiume”. Una sorta di impatto ambientale negativo, insomma. Dall’altra parte, l’ex consigliere comunale di Villa Carcina, Walter Saresini, interpellato dal quotidiano bresciano, ha parlato di interventi e sfruttamento che si fa dell’acqua, dal futuro depuratore a chi lo percorre lungo la ciclabile e adesso per chi ci vuole costruire al fianco per produrre energia.

Ma il problema riguarda la quantità di acqua che resterà nel letto del fiume tra depurazione e prelievo dalle centraline. Centraline che esistono anche nella zona di Gardone Valtrompia e che fanno parlare anche di impatto ambientale. In teoria non ci sono problemi, visto che si tiene conto dei vincoli imposti dalla Sovrintendenza. E dal Comune smorzano le polemiche. “Non sarà tolta acqua dal fiume – ha detto l’assessore esterno all’Edilizia privata, Urbanistica e Ambiente Fabio Ferraglio interpellato da Bresciaoggi – perché le centraline saranno sui lati. Abbiamo incassato 36 mila euro come prima quota”. Nella foto tratta da Teletutto il cantiere delle centraline