ORZINUOVI – Allarme a Orzinuovi per azienda compost ex Agribiofert. I cittadini: “Crea rischi ambientali?”

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I cittadini di Orzinuovi sono preoccupati per il vecchio impianto di compostaggio gestito dalla società Agribiofert srl e ora abbandonato sul territorio al confine con la cava di Orzivecchi. In più si è formato un lago vicino ai capannoni industriali vuoti dopo l’estrazione di sabbia. Il motivo dell’apprensione? Secondo quanto ha riportato Bresciaoggi nei giorni scorsi, la fabbrica rischia di diventare un problema ecologico. E per questo si pensa alla bonifica della zona.

Il rischio maggiore è che le numerose precipitazioni cadute nelle scorse settimane nella bassa bresciana e nei giorni scorsi e previste anche nelle prossime ore possano allagare la zona dove è ospitata l’impianto, colpendo materiali vari abbandonati e che l’acqua del lago, ingrossandosi, possa colpire la cava. Conseguenza: rischio di contaminare le falde acquifere e quindi l’acqua che circola nei rubinetti.

L’amministrazione comunale ha già informato l’Asl di controllare la zona e ci sono accordi con la “nuova” Provincia per bonificare l’intera area. In ogni caso, come assicurano dal Comune, non ci sono rischi di contaminazione nelle falde, dal momento che la base che ospita l’impianto è tutta in cemento e impossibile da penetrare. La vicenda della struttura di compostaggio non è nuova in paese, visto che come racconta il quotidiano bresciano, nel marzo scorso era stata messa all’asta, poi andata deserta.

E tra poche settimane si replica con un’altra offerta a partire da 500 mila euro. A bloccare sul nascere ogni rischio ambientale ci ha pensato Paolo Broglio, esperto, consulente per l’azienda e progettista dell’impianto. Comune, Provincia e Regione negli anni Novanta avevano autorizzato l’attività che usava un tubo particolare per velocizzare il compostaggio di frazioni già scelte e dalle sostanze organiche usciva del compost per l’agricoltura. Nessun rischio quindi, almeno che negli anni successivi qualcuno non l’abbia usato in modo sbagliato, ma lo stesso progettista parla di ipotesi difficile.