BASSA BS – Linea Tav, non si cambia e sindaci di Bassa e Garda delusi. Possibili solo modifiche leggere

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Niente da fare per le ragioni dei sindaci della bassa bresciana che nei giorni scorsi sono stati a Roma per partecipare alla Conferenza sui Servizi per il tracciato della linea Tav di alta velocità tra Brescia e Verona. 3 miliardi sono già previsti per il tratto tra Brescia e Verona e tra Verona e Padova, praticamente due terzi già pagata, gli atti per la costruzione sono già stati mandati al Comitato interministeriale per la programmazione economica (Cipe) e quindi i cantieri dovranno iniziare rispettando le scadenze.

Questo si sono sentiti dire i primi cittadini dal Dirigente generale del Ministero delle Infrastrutture con Italferr e Cepav Due. Le possibilità di modificare il tracciato, richieste soprattutto dai paesi gardesani che si sentono più penalizzati dalla nuova opera, sono ridotte a zero, a parte qualche ritocco ancora possibile. Entro il 24 novembre si dovranno presentare le osservazioni, mentre il 29 è prevista l’ultima conferenza sui servizi. Quindi lo stesso Cipe darà il via libera. Tutto secondo i tempi già previsti, con la dichiarazione di interesse e gli espropri per aprire i cantieri all’inizio del prossimo anno e per i sette anni futuri secondo le Ferrovie dello Stato.

Su cosa si può intervenire? Cantieri, minor impatto sull’ambiente, ma niente tracciato che resta quello contestato. Le critiche riguardano anche le sei cave di prestito nel bresciano che i Comuni non vogliono e i tecnici sono già al lavoro e in tempi stretti per valutare altre opzioni. I vertici romani non vogliono nemmeno sentir parlare di cambiamenti alla valutazione ambientale chiesti dal Garda e di ulteriore tempo per altre osservazioni. Si procede così e basta.

E tra i cori di critiche c’è anche la Lega Nord che tramite il segretario provinciale Paolo Formentini ha parlato di un “metodo non democratico. Provincia e buona parte dei Comuni chiedono di rivedere il tracciato, ci vuole più tempo, sono a rischio turismo e agricoltura sul Garda”. Mentre a Calcinato, come segnala Bresciaoggi, ci saranno incontri il 13, 17 e 25 novembre tra Calcinato e Ponte San Marco, Appuntamenti chiesti dai cittadini per sapere realmente quale sarà l’impatto sul paese della bassa bresciana.