VALTROMPIA – “Musica per la Vita”, Rossini per il raduno dei Lions Valtrompia al teatro Grande

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Si è ormai costruito il suo nido tra le rigogliose fronde delle tradizioni bresciane. È il concerto che si tiene al teatro Grande di Brescia, organizzato dal Lions Valtrompia in stretta collaborazione con tutti i Lions bresciani. “Musica per la Vita” (questo il titolo della serata), giunto alla settima edizione (e sette sono le opere di misericordia nella tradizione cristiana), quest’anno sarà sabato 22 novembre alle 21. Tema: “Il Barbiere di Siviglia” di Rossini elaborato in forma di recital-concerto. Gioachino Rossini (o Gioacchino; all’anagrafe Govacchino Antonio Rossini), nato a Pesaro il 29 febbraio 1792 e morto a Parigi il 13 novembre 1868, era un tipo che amava la vita, la cucina e le belle donne. Pare che da ragazzino facesse il chierichetto principalmente per scolarsi le ultime gocce del vin Santo contenuto nelle ampolline della messa.

Soleva dire che “Mangiare, amare, cantare e digerire sono i quattro atti di quell’opera comica che è la vita”, oppure “Per mangiare un tacchino dobbiamo essere almeno in due: io e il tacchino”. Molto precoce (a quattordici anni compose la sua prima opera “Demetrio e Polibio”) è stato uno dei più grandi operisti italiani e con lui il melodramma assumerà uno stile destinato a fare epoca, stile dal quale gli autori successivi non potevano e non possono prescindere. Quest’anno, insomma, i Lions hanno voluto, con aristocratica e culturale allegrezza, optare per una serata che ripeschi e riproponga l’italico spirito dell’ironia, della facezia, della leggerezza in una situazione socio-economica che per molti rasenta il dramma di una quotidiana e crescente povertà. Non una serata per dimenticare, questo no: il concerto dei Lions Bresciani è, per il terzo anno, a favore della Comunità Mamrè.

La Comunità Mamrè (dal 2004 “Associazione Femminile di fedeli” di diritto privato), venne fondata a Clusane d’Iseo da don Pierino Ferrari (chiamato dal Padre il 31 luglio 2011) il 2 ottobre 1971 e posta sotto la protezione degli angeli custodi. Si occupa di gestire, sul territorio bresciano, servizi in diverse aree di disagio sociale in numerosi presìdi nella provincia (quindici Case di Ricovero e un Poliambulatorio Sanitario). Nel 2006 la Comunità Mamrè costituisce con l’associazione “Comunità del Cenacolo” e la “Congregazione delle Missionarie Francescane del Verbo Incarnato” la Fondazione “Laudato sì” allo scopo di edificare un ospedale oncologico a Rivoltella del Garda specializzato nella prevenzione primaria e secondaria, nella diagnosi precoce e nell’accompagnamento del malato durante la fase finale della malattia. Opera che si sta avviando al termine.

La serata sarà esaltata dalla partecipazione dell’Orchestra e Coro della “Filarmonica Italiana” diretta dal Maestro Giancarlo de Lorenzo che, diplomatosi in Organo e Composizione al Conservatorio di Brescia, ha diretto varie orchestre italiane ed estere. Il Lions Club International, il cui motto è “we serve – noi serviamo” fu fondato nel 1917 dall’uomo d’affari di Chicago ed è oggi la più vasta organizzazione di servizio al mondo (circa un milione e quattrocentomila soci e quarantacinque mila Club in duecentosette Paesi). La missione del Lions Club è di promuovere e sostenere i principi di solidarietà, della difesa dell’individuo e della libertà in ogni parte del mondo, mentre l’impegno prioritario a livello mondiale è ridare e mantenere la vista a 20 mila persone ogni settimana. In Italia il primo Club fu fondato nel 1951 a Milano e oggi sul territorio nazionale sono presenti 1.324 Club e 46 mila soci. Questi dati collocano il lionismo italiano al secondo posto in Europa e al quarto nel mondo in un perpetuarsi di solidarietà e impegno verso chi è meno fortunato.