ROMA – Parlamento, Openpolis: 8 leggi su 10 partono dal Governo. E 7 eletti su 10 lavorano poco

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Attraverso elementi quantitativi e qualitativi, l’associazione nazionale “Openpolis” che studia l’attività dei parlamentari italiani ha valutato l’azione di deputati e senatori per rilevarne l’efficacia. E da questo è emerso un dossier che analizza il rapporto tra Governo e Parlamento, il funzionamento delle Camere e le classifiche su parlamentari e gruppi. Nel 2011 la pubblicazione dell’indice di produttività per capire quanto realmente senatori e deputati lavorino nei rami del Parlamento rispondeva all’esigenza di introdurre elementi qualitativi nella valutazione dell’attività dei rappresentanti dei cittadini italiani.

Gli aggiornamenti apportati mantengono l’impianto originario cercando al tempo stesso di cogliere le novità, politiche ma anche procedurali, avvenute con il susseguirsi di esecutivi sostenuti da larghe intese. Il Governo ha concentrato sempre di più nelle proprie mani anche il potere legislativo. L’84% delle leggi approvate – e tutte quelle più importanti – nella legislatura in corso sono di sua iniziativa. A farne le spese, secondo Openpolis, è il Parlamento nel suo complesso, ma anche la maggioranza che lo sostiene relegata nei fatti al ruolo di “schiaccia bottoni” e bypassata dall’Esecutivo che ha cercato direttamente l’accordo con le opposizioni.

In più, dei quasi 1.000 fra deputati e senatori, quelli che riescono veramente a influire sui processi parlamentari non arrivano a 100. Molte volte non bastano impegno e presenza costante, quello che veramente conta è presidiare ruoli politici – ad esempio i capogruppo – o istituzionali – come presidenti di commissione – che regolano l’agenda dei lavori e definiscono le priorità.

Il dossier offre una sintesi dell’attività istituzionale dei parlamentari per incentivare dinamiche più profonde di confronto fra politici e cittadini. Viene illustrata nel dettaglio la metodologia adottata. Per la stesura di questo rapporto sono stati analizzati gli atti parlamentari dall’inizio della legislatura nel marzo 2013 al 10 ottobre scorso. E tra le altre cose, emerge che il 70% dei parlamentari è sotto la media della produttività. I più “bravi”, secondo il dossier, a Montecitorio, nei primi tre, sono Matteo Bragantini della Lega Nord, Francesco Paolo Sisto di Forza Italia e Massimiliano Fedriga della Lega Nord.

Al Senato compaiono Loredana De Petris del Gruppo Misto, Giorgio Pagliari del Pd e Roberto Calderoli della Lega Nord. I “peggiori”, invece, valutati sulla base degli atti presentati, relazionati, emendamenti presentati o interventi sono, alla Camera, tutti di Forza Italia: tra gli altri, Antonio Angelucci, Gianfranco Rotondi e Daniela Santanché. Al Senato Paolo Bonaiuti di Ncd, Niccolò Ghedini e Denis Verdini di Forza Italia.

PARLAMENTO: INDAGINE DI OPEN POLIS