BRESCIA – Due appuntamenti dedicati all’arte al Museo di Santa Giulia

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Sabato 8 novembre prende avvio la serie di itinerari particolari proposti attraverso il linguaggio teatrale. L’iniziativa fa parte del progetto MUSEO PER TUTTI, articolato in numerose tipologie di attività rivolte a tutti i pubblici, dai bambini agli adulti.

Sabato 8 novembre, ore 15.30
GIOIE E TURBAMENTI D’AMORE
Museo di Santa Giulia
Pinacoteca Tosio Martinengo e Savoldo e Giorgione. Note di un ritratto amoroso
Sguardi malinconici, lettere trattenute da mani abbandonate, la presenza di alcuni piccoli oggetti o animali, sono il tramite attraverso il quale, nei dipinti del passato, si veicolavano segreti messaggi ed allusioni d’amore. Quali teneri misteri celano il Doppio ritratto del Giorgione o il Ritratto di gentiluomo del Pitocchetto? Questi ed altri personaggi torneranno a raccontarci i loro intimi segreti attraverso la lettura teatralizzata di dettagli iconografici carichi di significati non facili da cogliere ad un primo fuggevole sguardo.
Ingresso: adulti € 10; over 65 e ragazzi dai 14 ai 18 anni € 7,50; ragazzi fino ai 13 anni € 3
E’ richiesta la prenotazione telefonica al CUP 030.2977833/834 (da lunedì a domenica 10.00-16.00); santagiulia@bresciamusei.com

L’Opera del Mese. 12 capolavori per 12 mesi

Domenica 9 novembre, ore 15.30
Il Dittico di Boezio
White room del Museo di Santa Giulia

Dittico_di_boezio_(brescia)Il prossimo appuntamento de L’Opera del Mese è dedicato al Dittico di Boezio, un prezioso manufatto in avorio, di grande interesse per valore storico e artistico.
I dittici, costituiti da due tavolette in osso o avorio iscritte e decorate, venivano realizzati in occasione delle elezioni consolari da maestranze romane, solitamente su commissione degli stessi consoli che usavano regalarlo agli amici in occasione della nomina.
Il dittico presentato fu realizzato nel 487 d.C., all’assunzione alla carica di console di Nario Manlio Boezio, padre del filosofo Boezio.
Il raro manufatto subì, nel corso del tempo, una radicale trasformazione, passando dall’uso profano a quello ecclesiastico.
Dal 1717 il dittico di Boezio fu oggetto di una vasta campagna di studi patrocinata dal cardinale Angelo Maria Querini, che inseguì per anni il sogno di entrarne in possesso.
Di proprietà della famiglia Barbisoni, ereditato dai nobili  fu poi donato al Comune di Brescia e rimase depositato presso la Biblioteca Queriniana fino al 1882, a seguire, venne traslato nel Museo Civico dell’Età cristiana.
Oggi il Dittico di Boezio è conservato nel Museo di Santa Giulia a Brescia.
La conferenza di presentazione dell’opera sarà tenuta dal dott. Ennio Ferraglio, Responsabile del Servizio Biblioteche del Comune di Brescia.