BRESCIA – Al Nuovo Eden il film cult “Gioventù bruciata”

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Giovedì 6 novembre, alle ore 18 e 21, presso il cinema Nuovo Eden sarà proiettato il film “Gioventù bruciata”, diretto da Nicholas Ray.

Giacca a vento rossa, maglietta bianca, sigaretta. Tre film. Una morte improvvisa a 24 anni su una Porsche 550 Spyder. Eppure tutto questo non basta a spiegare un mito che non conosce declino, come il suo volto, icona del Novecento e simbolo del ribellismo giovanile. James Dean, un mito che nasce infatti quando incarna il personaggio ribelle, il “ribelle senza causa” dal talento animalesco – parafrasando François Truffaut – che Nicholas Ray ha vestito con una giacca a vento rossa e una maglietta bianca e gettato nella storia del cinema e dell’immaginario mondiale.

Rebel Without a Cause – Gioventù bruciata (un titolo, anch’esso, divenuto in italiano espressione capace di raccontare un intero universo sociale e generazionale) arriva al Nuovo Eden, grazie al progetto di distribuzione dei classici restaurati promosso dalla Cineteca di Bologna e Gruppo Unipol, Il Cinema Ritrovato. Al Cinema, in versione originale con i sottotitoli in italiano.

Realizzato nel 1955, Gioventù bruciata è il secondo film interpretato da James Dean, dopo La valle dell’Eden, realizzato da Elia Kazan sempre nel 1955, e seguito dall’ultimo Il gigante, diretto da George Stevens e uscito postumo nel 1956: una carriera subito esplosa e conclusa quindici mesi dopo dall’incidente stradale del 30 settembre 1955.

Nato tra le perplessità del produttore Geoffrey Shurlock, per il suo contenuto violento e per la carica sessuale di alcune scene (vedremo che anche in Italia la censura si occuperà proprio di questi due aspetti, chiedendo il taglio di alcune sequenze e vietandolo ai minori di 16 anni), il film divenne in realtà immediatamente – dopo la visione del primo girato, stando alla testimonianza dello stesso Nicholas Ray – un titolo di punta della Warner.

Il girato in bianco e nero – così il film era originariamente pensato – venne buttato, per passare al colore: nacque allora il mitico rosso della giacca di James Dean, rossa come il cappotto di Natalie Wood, quando si trova al commissariato. Un passaggio importante, quello al colore, al pari del grande formato, capace di dare “verità eterna” al film, come ha scritto Peter von Bagh, proprio in occasione dell’anteprima del restauro alla XXVIII edizione del Cinema Ritrovato: “Il film traeva la propria verosimiglianza dalla ricerca antropologica, sempre cara a Nicholas Ray. Ma non avrebbe potuto conquistare il rango di verità eterna senza il CinemaScope (nel glorioso formato 2.55:1) e il colore”.

“Nessun altro film – prosegue Peter von Bagh – seppe addentrarsi così tanto nella tematica della gioventù moderna, fatta di creature fragili, tormentate e disorientate sulla soglia dell’età adulta. Il saggio del dottor Robert Lindner da cui fu tratto il film era sepolto negli archivi della Warner dal 1946 e fu ripescato proprio quando la tematica giovanile si stava facendo scottante.

I giovani attori trovarono nel regista un’anima affine che li capiva e che sapeva vedere nell’onore e nella dignità le caratteristiche salienti, già oltre la portata delle persone più anziane, della loro generazione. Il ritratto che Nicholas Ray fece di James Dean (e naturalmente di Natalie Wood e Sal Mineo) era plausibile e trattava con irriverenza i precetti dell’Actors Studio. Non a caso, contrariamente a Kazan e a Stevens, Ray fu il solo a non lamentarsi del carattere di James Dean”.

James Dean, “eroe baudelairiano”, secondo François Truffaut: “In lui i giovani d’oggi si ritrovano completamente, e più che per le ragioni che si citano di solito, violenza, sadismo, frenesia, malvagità, pessimismo e crudeltà, per altre infinitamente più semplici e quotidiane: pudore dei sentimenti, fantasia in ogni occasione, purezza morale senza rapporti con la morale corrente ma più rigorosa, gusto inestinguibile dell’adolescente per la competizione, ebbrezza, orgoglio e rimpianto di sentirsi fuori della società, rifiuto e desiderio di integrarsi e infine accettazione – o rifiuto – del mondo come è”.

Informazioni

ingresso: 5,00 euro

www.nuovoeden.it – 030.8379404 – ufficiostampa@nuovoeden.it