SONDRIO – Confartigianato e Comuni, campagna di manifesti a favore degli artigiani

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Ha preso il via la prima fase della campagna di comunicazione a sostegno dell’artigianato locale promossa dalle sezioni territoriali della Confartigianato di Sondrio con il patrocinio delle amministrazioni comunali. L’idea è nata in occasione dell’assemblea della sezione di Bormio con in testa il presidente Fulvio Sosio e dopo l’approvazione da parte dei sindaci dell’Alta Valle (Bormio, Livigno, Valdidentro, Valfurva e Valdisotto), la proposta in poco tempo è stata fatta propria da altre sezioni territoriali e ha trovato l’appoggio di diversi comuni. Il lavoro è proseguito nei mesi scorsi e in questi giorni è iniziata l’affissione dei manifesti nel primo gruppo di comuni che hanno assicurato il patrocinio all’iniziativa assumendosi il compito dell’affissione.

La campagna è stata poi promossa dalla sezione di Chiavenna del presidente Stefano Coldagelli a tutti i comuni della Valchiavenna e in prima battuta l’affissione avverrà nei comuni di Chiavenna, Samolaco, Gordona, Prata Camportaccio, Piuro, e Novate Mezzola. Sulla stessa linea si è mossa la sezione di Grosio guidata dal presidente Pierbattista De Piazza e i manifesti saranno affissi a Grosio, Grosotto e Sondalo. La campagna è stata proposta a tutti i Comuni della Valmalenco dalla sezione di Sondrio del presidente Stefano Ramponi e i manifesti saranno affissi nei comuni di Chiesa Valmalenco, Caspoggio, Lanzada (Unione Lombarda dei Comuni della Valmalenco) e nei Comuni di Torre di Santa Maria e Spriana. La sezione di Morbegno guidata da Antonio Trivella ha chiesto e ottenuto l’appoggio del capoluogo di Mandamento e i manifesti saranno affissi in diversi punti della città di Morbegno.

“Sia chiaro che non si tratta di una campagna contro qualcuno – sottolinea il presidente della Confartigianato di Sondrio Gionni Gritti – ma a favore delle imprese artigiane del proprio paese. Non è una campagna contro le grandi imprese o i grandi gruppi né contro gli acquisti online e il fai da te. Non è una dichiarazione di ostilità contro le imprese provenienti dall’estero o da altre province. L’obiettivo al contrario è quello di far riflettere l’opinione pubblica (privati e aziende) sul fatto che in un momento così difficile ognuno può dare un contributo all’economia e al lavoro rivolgendosi alle piccole imprese del proprio comune. Senza contare che troppo spesso i consumatori sono convinti di trovare prodotti e servizi migliori o a più buon mercato rivolgendosi a imprese di fuori provincia oppure che certe professionalità e competenze non siano presenti sul proprio territorio. Ecco, questa campagna vuol contrastare queste false convinzioni e far comprendere che anche nell’acquisto di beni e di servizi artigianali può valere il principio del chilometro zero.

Inutile sottolineare che indirettamente si vuol contrastare anche il fenomeno dell’abusivismo. La scelta di coinvolgere i singoli Comuni rappresenta un esplicito riconoscimento ai sindaci che – in un periodo contrassegnato da profondi cambiamenti sul piano istituzionale – saranno sempre più un punto di riferimento per i cittadini”. Nel complesso questa prima fase interesserà una ventina di Comuni in cui hanno sede circa 1.600 imprese artigiane delle 4.600 attive in provincia. La campagna è stata coordinata e gestita dalla sede di Sondrio della Confartigianato. La stessa campagna sarà proposta anche in altri Comuni proprio con l’obiettivo di coinvolgere altre realtà. L’affissione dei manifesti e delle locandine (400 circa) è il principale ma non l’unico strumento previsto. L’azione sarà infatti accompagnata anche dalla diffusione sui social e dalla pubblicazione dei messaggi sui notiziari comunali e da incontri e comunicazioni mirate alle famiglie.

CAMPAGNA DI MANIFESTI DI CONFARTIGIANATO