BRESCIA – Visita Renzi, giovani Ncd: “Avanti con Jobs Act”. E alla Fiom: “Loro modello di lavoro è fallito”

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Dopo i fatti accaduti in occasione della visita del premier Renzi alle realtà industriali bresciane, noi giovani del Nuovo Centrodestra della provincia di Brescia – si legge in una nota – vogliamo manifestare con questa breve nota la nostra vicinanza a tutti gli imprenditori della nostra Provincia. Condividiamo lo spirito con cui il presidente di Aib Marco Bonometti si è rivolto al premier Matteo Renzi affermando ‘Brescia resiste alla crisi, resiste come nelle dieci giornate. L’impresa grande o piccola, deve essere il punto di ripartenza. Non è un nemico da combattere, bensì un patrimonio da tutelare. Senza impresa non si crea lavoro e non si crea benessere’.

Siamo certi che quando un’impresa funziona sia frutto del lavoro dell’imprenditore, ma, oggi più che mai è interesse del lavoratore – continua la nota – il quale attraverso il suo lavoro estrinseca se stesso, si realizza e produce ricchezza che lui stesso e la sua famiglia godono. Per questo, crediamo fermamente che coloro i quali, a denti stretti, continuano a investire nella loro azienda e creare lavoro e quindi ricchezza anche per i propri dipendenti, soprattutto in questo periodo, non meritino di ricevere, anche solo lontanamente o indirettamente, critiche o attacchi violenti da parte di coloro i quali si dichiarano antagonisti.

Non accettiamo nemmeno che questi nostri coetanei facinorosi possano ostacolare l’iter di una riforma del lavoro che ci viene richiesta dalla storia prima ancora che dalle centinaia di giovani che oggi più che mai sono abbandonati a loro stessi senza lavoro o senza tutele alcune nella foresta del mondo del lavoro. Al premier Renzi ed a tutti i nostri rappresentanti che sostengono il Governo chiediamo di continuare decisi sulla linea adottata con il cosiddetto Jobs act. Non accettiamo che un sindacato importante come la Fiom si ostini a proporre un modello di legislazione giuslavorista che, ed è sotto gli occhi di tutti – termina la nota – la storia ha dichiarato ormai fallito. Grazie agli imprenditori, alla polizia e a tutti coloro i quali pensano, come noi, che un Italia migliore e meno rigida e più ‘amica’ dei cittadini possa esistere.