BRESCIA – Numeri importanti per l’Università degli Studi

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All’Università degli Studi di Brescia si sono chiusi oggi i termini per iscrizioni e immatricolazioni ai corsi di laurea triennale dell’area di Ingegneria e di Economia e i primi dati segnalano un concreto aumento degli iscritti per la prima macroarea e una sostanziale conferma per la seconda che aprirà le porte a 724 nuovi iscritti, solo 6 in difetto rispetto allo scorso anno accademico.

Sono 892 gli iscritti a Ingegneria: 60 matricole in più rispetto all’anno accademico 2013/2014, segnato da un calo diffuso su tutto il territorio nazionale, che hanno scelto una delle triennali presenti all’interno dell’offerta formativa dell’Ateneo bresciano e che confermano il trend in crescita già segnalato in corso d’anno da una buona presenza di partecipanti ai TOLC (test on line CISIA per la valutazione di conoscenze e attitudini), le prove di accesso anticipato finalizzate all’ammissione ai Corsi di Laurea in Ingegneria che si svolgono con modalità telematiche in diverse sessioni nei mesi da aprile a luglio. Fanno il pieno di iscritti il corso di Laurea in Ingegneria Meccanica e dei materiali e di Ingegneria Informatica, quest’ultimo incidendo per oltre la metà degli iscritti in più rispetto al 2013. Recupera inoltre ampiamente il corso di laurea a ciclo unico in Ingegneria Edile e Architettura che copre tutti i 75 posti disponibili come da programmazione nazionale.

A Economia si conferma il gradimento per il corso di Laurea in Economia e gestione aziendale che per l’anno accademico 2014/2015 riprende quota rispetto ai corsi più prettamente di indirizzo economico-bancario: le 445 nuove matricole – rispetto alle 427 dello scorso anno – segnalano una rinnovata attenzione al sistema economico territoriale, sempre in grado di assorbire i laureati dell’Università degli Studi di Brescia grazie anche alla radicata collaborazione tra l’Ateneo bresciano e il mondo delle imprese.

È il prof. Daniele Marioli, Prorettore Vicario, che commenta con soddisfazione il dato grezzo emerso ad oggi, sottolineando che “questi risultati sono il frutto di un lavoro di squadra, sono il prodotto di un obiettivo preciso che il nostro Ateneo si è dato ovvero quello di sostenere le future generazioni nel momento della scelta della carriera universitaria”, aggiungendo anche che “in generale il recupero di Ingegneria rientra certamente in un trend nazionale che riporta in primo piano la formazione scientifica, ma più in particolare è doveroso sottolineare che se l’ingegneria informatica e la meccanica e sono settori ben rappresentati dal tessuto economico locale, il risultato del corso di Laurea in Ingegneria edile e architettura esprime un lavoro specifico del Dipartimento di Ingegneria Civile, Architettura, Territorio, Ambiente e di Matematica che – come ricorda il Direttore prof. Giovanni Plizzari – ha inteso lavorare su una figura professionale che rappresenta una scommessa per il futuro e la buona  gestione del territorio attraverso il recupero e la ricostruzione del patrimonio edilizio esistente”.