GARDONE – Furto notturno alla chiesetta di Magno. Via offerte, quadri elettrici e fili di rame

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Un furto vergognoso e un atto sacrilego. Hanno definito così l’assessore al Commercio e Attività produttive di Gardone Valtrompia, Germiliano Zoli e il parroco don Davide Ferrari l’ennesimo episodio ai danni della piccola chiesa di San Bartolomeo a Magno di Gardone. L’edificio sacro, di proprietà del Comune e gestito dagli alpini locali, è stato “visitato” dai ladri nella notte tra sabato e domenica.

E non è la prima volta, visto che, secondo quanto riporta Bresciaoggi, negli ultimi anni si erano verificati tre episodi di vandalismo che avevano prima danneggiato la statua della Madonna e poi con il furto dei faretti delle candele. Ieri mattina ad accorgersi dell’ultimo fatto è stato un cacciatore che passando di lì ha visto una porta della chiesetta aperta e ha allertato i custodi. Sul posto per le indagini sono arrivati i carabinieri di Collio.

Dai segni trovati sulla via d’accesso sembra che i malviventi abbiano tentato, senza riuscirci, di forzare una porta, mentre l’altra l’hanno rotta. E una volta entrati hanno fatto razzia di tutto. Portate via le offerte per le candele, aperti i quadri elettrici e tirati via i fili di rame, una pentola di rame che durante la festa di san Bartolomeo serve a contenere la polenta, prolunghe e prese di corrente varie.

E il tutto l’hanno messo in uno zaino trovato nella chiesetta e di proprietà dei custodi. L’edificio ogni anno ospita la festa alpina, le gite dei bambini del grest e il catechismo. L’assessore Zoli ha parlato di un “atto vergognoso segno di poco rispetto verso una struttura sacra” e da più parti è arrivata la richiesta al Comune di attivare un sistema antifurto e dotare la chiesa di telecamere, visto che la zona è isolata e lontana dagli occhi dei cittadini. Nella foto tratta da Bresciaoggi la porta della chiesetta divelta