VALTROMPIA – Armi, produttori e Consorzio Bresciano al Pirellone: “La burocrazia ci penalizza”

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I produttori di armi della Valtrompia sono in allarme. L’imputato numero uno è ancora la burocrazia che limiterebbe le capacità d’impresa delle aziende e potrebbe incidere sui posti di lavoro. L’Associazione Nazionale dei produttori di armi e munizioni e il Consorzio Armaioli Bresciani sono stati ricevuti venerdì per un’audizione alla IV Commissione della Regione Lombardia a Milano.

Chi costruisce armi lamenta il fatto che la produzione quest’anno si chiuderà a quota 800 mila, mentre solo l’anno scorso era di 1 milione. Il motivo sarebbe proprio la burocrazia, visto che oggi esportare all’estero vuol dire compilare 34 pagine di autorizzazioni rispetto alle sole sei iniziali.

In più, può essere solo il ministero dell’Interno a dare il via libera all’export – che richiede mesi – togliendo l’incarico alle questure locali. E alla fine ad essere favorito da tutto questo sono i concorrenti stranieri che non hanno montagne di fogli da compilare e sono molto più snelli nella procedura. La situazione era stata affrontata con una mozione dal consigliere regionale della Lega Nord Fabio Rolfi in consiglio e approvata in gennaio.