GARDONE – Ospedale Valtrompia, luci e ombre per i tagli (forse) dalla Regione. “Resisterà senza dubbio”

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L’ospedale della Valtrompia sta bene e si spera che non arrivino i previsti tagli dalla Regione Lombardia sul capitolo della sanità. La condizione del presidio di Gardone, alla luce delle ultime novità, riforme e allarmante situazione che potrebbe vedere meno fondi sulla salute e a discapito dei cittadini, è emersa nei giorni scorsi durante l’incontro “Quale prospettiva per l’ospedale di Gardone Valtrompia? Ospedale e servizi territoriali: una riflessione sul sistema socio sanitario della Lombardia” organizzato in Comunità montana dalla Camera del Lavoro di Brescia.

Per descrivere al meglio cosa vuol dire parlare dell’ospedale della Valtrompia, partiamo dai numeri. Come riporta il Giornale di Brescia, ogni giorno in via Giovanni XXIII vengono fatte 900 prestazioni, di cui 200 in laboratorio e 170 nel reparto di Radiologia, mentre sono 100 i posti letto occupati. A questo si aggiunge il fatto che i dipendenti, 408 in tutto, hanno un altissimo tasso di occupazione, fino all’85%. Una struttura sanitaria che sta bene, quindi e che avrà un futuro, che siano gli Spedali Civili di Brescia a gestirlo o altre realtà.

Se l’ospedale triumplino, infatti, una volta autonomo, ora è sotto la copertura di quello cittadino, dall’altra parte spera di salvarsi dai tagli regionali alla sanità. Ma i primi a volerli evitare devono essere le istituzioni. E su questo sono d’accordo il sindaco di Gardone Pierangelo Lancelotti e il presidente della Comunità montana Massimo Ottelli. Se il primo cittadino parla di “impossibile pensare a tagliare alcuni reparti, anzi bisogna aumentare la qualità”, il secondo ha sottolineato l’importanza di “una rete sanitaria che si colleghi ai servizi sociali e un dialogo sempre maggiore col territorio, perché l’ospedale deve dare cure che i valtrumplini chiedono”.

Mentre il consigliere regionale bresciano Gianantonio Girelli (Pd), presente in commissione Sanità al Pirellone, ha rivelato come, in realtà, ancora non si parli di rete. Ma quale sarà il futuro del nosocomio triumplino? Sicuramente, come hanno sottolineato i dirigenti della Camera del Lavoro, deve puntare sulle malattie croniche, la prevenzione e accompagnare i pazienti nel processo di cura. Intanto, in via Giovanni XXIII arriverà la riabilitazione Cardiologica facendo spostare su altri presidi le degenze per i sub acuti. “Sul fronte delle emergenze e della cura l’ospedale di Gardone è accogliente – ha detto il direttore generale degli Spedali Civili di Brescia Ezio Belleri – bisogna mantenere questi obiettivi perché è l’unico ospedale di zona”.