DESENZANO – Parco del Monte Corno: tuteliamo la biodiversità

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Grazie a un bando della Fondazione Cariplo, il Comune di Desenzano potrà parzailmente finanziare e realizzare una serie di interventi importanti per la “connessione ecologica” all’interno del Parco del Monte Corno.

“Tra le finalità del Parco di interesse sovracomunale Corridoio morenico del Basso Garda bresciano e del Monte Corno (Plis) ci sono – ci scrivono i referenti del progetto – la salvaguardia delle biodiversità e dell’ecosistema lacustre e della fascia costiera, per cui la creazione di tale area protetta ha consentito di salvaguardare la bellezza naturale e la biodiversità del luogo. Per meglio conservare il patrimonio biologico occorre sviluppare il concetto di “rete ecologica”, ovvero un sistema interconnesso di aree per la tutela della biodiversità e in cui i corridoi ecologici sono un elemento chiave. Nel 2013 la Fondazione Cariplo ha promosso il piano d’azione “Promuovere la sostenibilità ambientale a livello locale: realizzare la connessione ecologica” al fine di valorizzare il patrimonio naturalistico locale e sovralocale attraverso la realizzazione, lo sviluppo e il potenziamento di corridoi ecologici terrestri e fluviali, che mettano in collegamento aree naturalistiche e favoriscano il mantenimento delle biodiversità”.

“Il 6 dicembre 2013 – ricorda il vicesindaco Rodolfo Bertoni – il Comune di Desenzano ha aderito al bando della Fondazione Cariplo con il progetto denominato “Interventi per la valorizzazione naturalistica e la realizzazione di corridoi ecologici all’interno del Parco del Monte Corno” e ha così ottenuto un contributo di 40mila euro, destinati a un progetto esecutivo nel Monte Corno, che prevede una serie di interventi per un valore totale di 70mila euro”.

“Le operazioni di manutenzione, pulizia e piantumazione previste per realizzare la “connessione ecologica” nel Parco del Monte Corno si articolano – ci dicono – in quattro aree: zone umide, canneto a lago, area San Benedetto e fascia costiera del Vò. Gli interventi avverranno tutti in terreni di proprietà privata, secondo accordi già raggiunti dal Comune. Nelle zone umide e in via San Benedetto i lavori partiranno già nei mesi di novembre e dicembre; mentre avverranno in primavera la piantumazione del nuovo canneto al Vò e la manutenzione della fascia a lago”.