MILANO – Turismo, l’assessore Parolini a Napoli: “Non centrale, ma diviso tra Regioni e Stato”

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“No alla centralizzazione della gestione del turismo, sì alla collaborazione tra Stato e Regioni. Progetti condivisi tra pubblico e privato e mettere in rete differenze e autonomie per valorizzarle ed essere visibili nella competizione globale”. L’ha detto l’assessore lombardo al Commercio, Turismo e Terziario Mauro Parolini nell’incontro ieri al museo Madre di Napoli, convocato tra gli assessori al Turismo e Cultura delle Regioni d’Italia, il ministro dei Beni e Attività Culturali e del Turismo Dario Franceschini e il commissario Unico di Expo Giuseppe Sala.

L’assessore ha presentato un protocollo operativo, condiviso con i colleghi delle altre Regioni, per gestire insieme la promozione turistica e le ricadute positive di Expo. Nel pomeriggio Parolini ha poi partecipato alla riunione di insediamento del comitato permanente di promozione del turismo in Italia, istituito dal Ministero dei beni e attività culturali e del turismo, d’intesa con la Conferenza delle Regioni, del quale fa parte, dopo la sua recente nomina, da parte della Conferenza Stato e Regioni.

“Il Comitato – ha sottolineato l’assessore – poiché composto da rappresentanti dei ministeri, delle Regioni, dei Comuni e delle associazioni economiche, può essere uno strumento utile se assume funzioni effettivamente operative. Il buon accordo raggiunto tra le principali regioni turistiche per il protocollo Expo dovrebbe costituire un modello per una promozione comune della ‘destinazione Italia’. Pragmatismo e operatività e collaborazione tra pubblico e privato sono gli strumenti per azioni efficaci in questa direzione”. Secondo l’assessore, grande attenzione dovrà essere riservata alla qualità dell’accoglienza.

“Il turista che viene in Italia – ha detto – è sempre più esigente, vuole sentirsi come a casa, quindi è importante valorizzare nelle politiche turistiche il fattore umano, quindi educazione e formazione professionale”. Infine un accenno alla tassa di soggiorno. “Ha senso se diventa tassa di scopo – ha concluso – finalizzata alla promozione e al miglioramento delle infrastrutture turistiche, in accordo tra regioni, comuni, operatori economici e reti turistiche”. Nella foto, tratta dal profilo Facebook dell’assessore, l’incontro di ieri a Napoli