BRESCIA – Tagli Ctb Brescia, Cappellini (Regione) vs Castelletti (Loggia). “Aiutaci con Lombardia autonoma”

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“Sarebbe molto utile per i bresciani, e i lombardi in generale, se il vicesindaco e assessore alla Cultura del Comune di Brescia, Laura Castelletti, convincesse i suoi compagni di partito o di schieramento politico a sostenere il referendum per una Lombardia fiscalmente autonoma, invece di criticare, per motivi prettamente ideologici, la scelta del presidente Maroni e della giunta lombarda di voler trattenere sul territorio le risorse che la nostra Regione merita.

Se davvero, come speriamo, un giorno si riuscisse a eliminare un residuo fiscale divenuto sempre più inaccettabile come quello attuale, non solo non saremmo costretti a chiudere ospedali e teatri, ma ne potremmo aprire di nuovi”. Replica così l’assessore regionale alle Culture, Identità e Autonomie Cristina Cappellini alle polemiche espresse dal vicesindaco di Palazzo Loggia – aveva detto “La Regione faccia la sua parte per il Teatro Grande e il Ctb di Brescia, tradizioni fondamentali – sulla difficile situazione dei teatri lombardi e bresciani in particolare.

“Il premier Renzi invece – ha continuato Cappellini – ha deciso di uccidere gli enti locali: ha iniziato distruggendo le province e creando, con una riforma confusa e vessatoria, un caos istituzionale soprattutto ai danni dei cittadini. Dopo aver messo in ginocchio Province e Comuni, ora sta erodendo le Regioni con tagli lineari che penalizzano quelle virtuose senza distinguerle da quelle sprecone. Avendo deciso di far ricadere esclusivamente sulle Regioni e sugli enti locali gli effetti della legge di stabilità – ha detto ancora – il Governo Renzi ha messo ancora più in difficoltà economica anche i Comuni, come ha denunciato nei giorni scorsi il presidente dell’Anci Lombardia, Roberto Scanagatti, che ricordo all’assessore Castelletti essere politicamente affine all’amministrazione bresciana, il quale ha affermato che ‘altri tagli alla spesa corrente metterebbero al tappeto i comuni, che non saprebbero più come garantire servizi essenziali’.

Consiglio vivamente all’assessore Castelletti – ha concluso la competente regionale – di scegliere l’interlocutore giusto cui esprimere le proprie rimostranze e di riflettere seriamente sul destino dei nostri territori e sulla battaglia che la Regione sta facendo per modificare radicalmente la legge di stabilità, adottando finalmente lo strumento dei costi standard che risolverebbe molti problemi e che darebbe alla nostra Regione il meritato ossigeno per far decollare i nostri territori”.