PASSIRANO – Rifugiati politici a Passirano per il progetto “Accoglienza Diffusa”, è polemica

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L’arrivo di cinque rifugiati politici a Passirano ha creato molte polemiche, c’è chi si dichiara favorevole a questo atto di solidarietà e chi invece si dice contrario al progetto.
Il progetto di  Accoglienza Diffusa sarà curato dall’associazione Adl, Ambasciata della democrazia Locale a Zavidovici di Brescia.
Chi è favorevole al progetto ha affermato di essere contento di poter partecipare a questo atto solidale: “Abbiamo deciso di aderire a questo progetto perché crediamo nel principio di accoglienza diffusa e pensiamo che anche Passirano possa fare la sua parte”.
I rifugiati sono cinque, tra i 18 e i 30 anni, provengono due dall’Eritrea, uno dal Pakistan, uno dal Senegal e uno dalla Guinea.
Vivranno in un edificio affittato dall’associazione “A Braccia Aperte” SPRAR (Sistema Protezione per richiedenti Asilo e Rifugiati).
I commenti di solidarietà che appoggiano in pieno il progetto non mancano, la Comunità Solidale, attraverso Amilcare Barucco ha dichiarato: “E’ una buona cosa dare una mano a chi scappa dalla guerra e dalle violenze, per cui auguriamo a chi è arrivato a Passirano una pronta integrazione”, anche il Sindaco, Francesco Pasini, è favorevole.
Il periodo di permanenza sarà di sei mesi, prolungabili per progetti o borse di lavoro.
Contrari a questo progetto sono i rappresentanti della Lega: “Noi siamo per privilegiare i passiranesi, siamo vicini ai nostri concittadini che sono in difficoltà e prima di aiutare altre persone bisogna aiutare la nostra gente”, prosegue poi Angelo Morandini della Lega: “Vorremmo ci fosse più attenzione per disoccupati e disadattati del nostro paese prima di rivolgere il proprio sguardo al di fuori dei confini”.
Il primo cittadino ha affermato per rispondere a quanto affermato dalla Lega: “I ragazzi non peseranno sui passiranesi, ma verranno inseriti in progetti di volontariato che andranno a beneficio proprio della comunità”.
Il progetto, a costo zero per il comune, intende dare accoglienza tale da integrare i giovani rifugiati  con informazioni, accompagnamento e percorsi individuali di inserimento socio economico.